Fattore Famiglia – Il Primo Sportello digitale familiare
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Piacenza

Mappa d'Italia con Fattore Famiglia a Piacenza

Benvenuto nella sezione Rete FF Piacenza. Qui trovi le notizie, le iniziative e le informazioni che riguardano da vicino le famiglie del nostro territorio: dal Comune alle scuole, dai servizi alle opportunità locali. È il punto di partenza di Fattore Famiglia, dove la rete è nata e continua a crescere ogni giorno grazie alle famiglie piacentine.

Le Famiglie Italiane non hanno smesso di volere figli. Hanno smesso di credere nel futuro?
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Le Famiglie Italiane non hanno smesso di volere figli. Hanno smesso di credere nel futuro?

Mariano Aliberti Piacenza 10 Settembre 2026
  • #natalitabenecomune #anfn #vivalavita #emiliaromagna

Voglio partire da una cosa che probabilmente hai già vissuto.

Quel momento in cui, davanti al conto dell'affitto o a un contratto che scade tra sei mesi, tu e la persona con cui stai vi siete guardati e avete detto: "magari più avanti". Non era una rinuncia definitiva. Era un rimandare. Solo che i "più avanti" si sommano, e a un certo punto diventano un "non se n'è fatto niente".

Non è colpa tua. Non è colpa vostra.

I dati Istat dicono che il 62% degli italiani che non avrà altri figli ha rinunciato per motivi economici, lavorativi o sociali. Solo il 5,5% dice di non volerne. Tradotto: quasi nessuno sceglie di non avere figli. Quasi tutti ci rinunciano. Nel 2025 sono nati 355 mila bambini, il numero più basso della nostra storia. Se i desideri delle donne italiane si fossero realizzati, ne sarebbero nati 760 mila.

Sono quattrocentomila bambini che qualcuno voleva e non ha potuto avere. In un anno solo.

In breve

✓Nel 2025 in Italia sono nati 355 mila bambini, il minimo storico

✓In Emilia-Romagna si raccolgono le firme per una legge regionale su natalità e famiglia

✓Fattore Famiglia aderisce: si firma online in un minuto e si gira il link ai propri gruppi

01I numeri, perché è giusto conoscerli

Nel 2025 in Italia sono nati 355 mila bambini. È il minimo storico. I decessi sono stati 652 mila: il saldo naturale è negativo di quasi 300 mila persone. Ogni donna ha in media 1,14 figli, quando per non far calare la popolazione ne servirebbero 2,1.

Il 62% di chi non avrà altri figli dice di aver rinunciato per ostacoli economici, lavorativi o sociali. Solo il 5,5% dice che i figli non rientrano nel proprio progetto di vita. Oltre 2,8 milioni di italiani indicano le difficoltà economiche come primo ostacolo. Non è egoismo, non è comodità: è paura di mettere al mondo un figlio senza avere le condizioni per crescerlo.

Per le donne il prezzo è più alto. Il 49% teme conseguenze sulla carriera: una su due sa che un figlio può diventare un ostacolo professionale. Oltre 3 milioni di donne sono impegnate nella cura familiare non retribuita e 763 mila persone fanno parte della "generazione sandwich", strette tra i figli e i genitori anziani. La famiglia regge il Paese, ma spesso lo fa da sola.

In Emilia-Romagna non va meglio. Il Nord è a 1,15 figli per donna e nel 2025 ha registrato 167 mila nascite contro 306 mila decessi: quasi due morti per ogni nato. La nostra regione cresce di popolazione solo grazie a chi arriva da fuori.

E il peggio deve ancora arrivare. Le proiezioni Istat dicono che nel 2050, per ogni 100 ragazzi fino a 14 anni, ci saranno 300 over 65. Meno lavoratori, più pensioni da pagare, più sanità da sostenere, più pressione su chi resta.

Questi numeri non sono una statistica astratta. Sono la scuola di quartiere che chiude, il pediatra che non c'è, la squadra di calcio che non riesce più a fare una categoria. Sono il Paese che i nostri figli si troveranno tra le mani.

02Natalità bene Comune - La Petizione

In Emilia-Romagna si stanno raccogliendo le firme per una petizione che si chiama "Natalità Bene Comune". Chiede alla Regione una legge organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia.

Non è una raccolta firme contro un partito o un assessore. È una richiesta semplice e trasversale: che mettere al mondo un figlio smetta di essere un salto nel buio. Che ci siano politiche stabili invece di bonus che cambiano ogni anno. Che una madre non debba scegliere tra un figlio e il proprio lavoro. Che chi ha tre figli non venga trattato come un caso strano.

L'iniziativa è stata presentata a Bologna con un videomessaggio del cardinale Matteo Zuppi. In prima linea c'è l'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, insieme a una rete ampia di realtà associative.

La nostra adesione

Fattore Famiglia aderisce. E ti chiede una mano.

03Cosa chiede davvero la petizione: i quattro pilastri

Non è un elenco di buone intenzioni. La proposta di legge parte da un principio preciso: accompagnare le famiglie nelle diverse fasi della loro vita, intervenendo sugli ostacoli che rendono difficile costruire un progetto familiare e avere i figli desiderati. Per questo si sviluppa attorno a quattro pilastri.

1.Costruire una famiglia. Aiutare i giovani a costruire il proprio futuro con lavoro stabile, autonomia economica e accesso alla casa. Perché prima di un figlio serve poter immaginare i prossimi cinque anni.

2.Il primo figlio: servizi e conciliazione. Più servizi 0-6 anni, sostegno alla genitorialità e strumenti veri per conciliare lavoro e famiglia. Perché il primo figlio è quello che decide se ce ne saranno altri.

3.I figli successivi: più sostegno alle famiglie. Agevolazioni, Fattore Famiglia, Carta Famiglia regionale e misure dedicate alle famiglie numerose. Perché oggi il secondo e il terzo figlio sono penalizzati proprio da chi dovrebbe sostenerli.

4.Comuni amici della famiglia. Una rete di Comuni impegnati a rendere i territori più accoglienti e più semplici da vivere per le famiglie. Perché le politiche familiari si vedono nel quartiere, non nelle delibere.

Sono quattro cose concrete. Nessuna di queste è ideologica, nessuna costa quanto costerà non farle.

04Perché serve proprio te

Ti dico come stanno le cose, senza giri di parole.

Una petizione che vive solo sui banchetti del sabato mattina raccoglie qualche centinaio di firme e finisce in un cassetto. Una petizione che entra nelle case, negli uffici, nelle scuole e nelle parrocchie diventa un fatto politico che nessuno può ignorare.

La differenza tra le due cose non la fanno i volontari con la pettorina. La fai tu.

Perché tu hai qualcosa che nessun banchetto avrà mai: le persone che si fidano di te. I tuoi colleghi. I genitori con cui aspetti fuori da scuola. Tuo cognato. La vicina del piano di sopra. Il gruppo di catechismo. La squadra di tuo figlio. A loro non serve un volantino: gli basta che glielo chieda tu.

E se ognuno di noi portasse solo dieci firme — dieci, non cento — saremmo già a migliaia. Dieci persone le raggiungi con un messaggio, senza muoverti dal divano.

05Il modo più veloce: manda un messaggio

Non ti chiediamo di metterti a un banchetto, né di girare l'ufficio con un foglio in mano.

Ti chiediamo una cosa che fai già cento volte al giorno: mandare un messaggio.

Apri la chat dei genitori della classe, quella della squadra, il gruppo di famiglia, la chat del gruppo parrocchiale o degli amici. Incolla il link e scrivi due righe tue. Ecco un testo pronto, se ti serve:

Il messaggio da inviare

In Emilia-Romagna si sta raccogliendo firma per una legge regionale sulla natalità e sulla famiglia: casa e lavoro per i giovani, servizi 0-6, sostegno alle famiglie numerose, Comuni amici della famiglia. Ci vuole un minuto e si firma online. Io l'ho fatto. 👉 https://www.natalitabenecomune.it/firma-la-petizione/

Sembra poco. Non lo è. Una chat di classe sono trenta famiglie. Un gruppo parrocchiale sono cinquanta persone. Se dieci di noi mandano quel messaggio in tre gruppi ciascuno, in una sera abbiamo raggiunto più persone di un mese di banchetti.

E poi c'è la cosa che conta di più: un link che arriva da te non è pubblicità, è una richiesta di un amico. Per questo funziona.

Se vuoi fare di più, puoi anche raccogliere firme su carta — trovi il modulo qui sotto — parlandone la domenica a pranzo dai nonni, alla riunione del comitato genitori, dopo la Messa, o il sabato mattina mentre aspetti la fine dell'allenamento. Ma se hai due minuti e basta, manda il messaggio. È già tantissimo.

06Se pensi che tanto non serva

Lo capisco. Firmiamo tante cose e non cambia mai niente.

Ma è successo altre volte che una regione abbia fatto da apripista e che poi il resto del Paese abbia seguito. Se l'Emilia-Romagna approva una legge organica sulla famiglia, quella legge diventa un modello che altre regioni copieranno. Non è ottimismo: è come funzionano le politiche pubbliche in Italia.

E poi c'è un motivo più semplice ancora. I nostri nonni, nel 1947, hanno messo al mondo un milione di bambini in un Paese in macerie, con le tessere annonarie e le case bombardate. Non avevano bonus, non avevano asili nido, non avevano niente. Avevano solo la convinzione che valesse la pena.

Noi abbiamo tutto e ci manca quella convinzione. Ricostruirla non è compito di un assessore: è compito nostro. Ma le istituzioni possono almeno smettere di remare contro.

07Come fare, in concreto

Il modo più semplice: firma online, adesso. 👉 Firma la petizione — natalitabenecomune.it/firma-la-petizione

Ci vuole un minuto. Poi manda il link ai tuoi gruppi.

Se invece vuoi raccogliere firme su carta, chiediamo alle famiglie piacentine un gesto semplice, in tre passaggi:

1.Scaricate il modulo. Su natalitabenecomune.it, sezione materiali, e stampatene almeno uno.

2.Raccogliete le firme. Parenti, amici, vicini di casa, genitori della scuola, persone della parrocchia, dell'associazione, della squadra.

3.Consegnate entro il 15 ottobre. Il modulo compilato va riportato ai referenti di Fattore Famiglia che provvederà a consegnarli agli incaricati di zona.

Tutte le informazioni — il modulo, i punti di consegna a Piacenza, i contatti dei referenti — le trovate sul sito di Fattore Famiglia: www.fattorefamiglia.it. Se avete un dubbio, scriveteci o chiamateci: vi risponde una persona, non un centralino.

Un figlio non deve essere un lusso.
Non in questo Paese, non nel 2026.

Firma e manda il link

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che la pensi come noi. Allora facciamolo adesso, prima di chiudere questa pagina: firma, e manda il link a tre gruppi.

Ci metti due minuti. E per una volta serve davvero.

Fattore Famiglia e Spes Borgotrebbia: un nuovo progetto
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Fattore Famiglia e Spes Borgotrebbia: un nuovo progetto

Sara Bucaria Piacenza 23 Luglio 2026

Siamo orgogliosi di questa collaborazione, dopo lo strepitoso evento vissuto insieme all'Arena Daturi per la Placentia Marathon: oltre 300 bambini in campo, circa 1000 persone presenti e anche la sindaca Tarasconi con noi!

La collaborazione continua, perché entrambi crediamo negli stessi valori: lealtà, sportività e famiglia. Non a caso, Fattore Famiglia sostiene da anni lo sport giovanile del territorio, con contributi erogati anche alla Spes Borgotrebbia.

In breve

✓Dopo la Placentia Marathon continua la collaborazione con la Spes Borgotrebbia.

✓Per la stagione 2026/2027 le famiglie degli atleti ricevono gratis la Tessera Fattore Famiglia.

✓La tessera vale per il resto del 2026 e tutto il 2027.

✓Dà accesso alle convenzioni, agli sconti sul territorio e al servizio SOS Casa.

01La novità

Per la stagione 2026/2027 tutte le famiglie degli atleti tesserati con Spes Borgotrebbia riceveranno GRATIS la Tessera Fattore Famiglia, valida per tutto il resto del 2026 e per tutto il 2027!

Con la tessera avete diritto a:
Sconti su tutto il territorio piacentino e non solo -Le convenzioni attive con la tessera permettono ad una famiglia di risparmiare una media di 2000€ all'anno.

SOS Casa – artigiani e professionisti a casa vostra in 48h a prezzo convenzionato
ed altri servizi strepitosi, pensati proprio per le famiglie, che saranno attivi da settembre.

Scopri tutte le convenzioni attive qui:
www.fattorefamiglia.it/tutte-le-convenzioni

E affrettatevi: proprio in estate sono attive le offerte ESCLUSIVE con la piscina di Calendasco e con il più famoso parco divertimenti italiano: Gardaland Park e Legoland Water Park!

02Fino alla fine - spes borgotrebbia!

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📢 Graduatoria Centri Estivi - Progetto Conciliazione Vita-Lavoro 2026📢
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📢 Graduatoria Centri Estivi - Progetto Conciliazione Vita-Lavoro 2026📢

Mariano Aliberti Piacenza 26 Maggio 2026

È stata pubblicata la graduatoria delle domande ammesse al contributo per l'iscrizione ai centri estivi nell'ambito del Progetto Conciliazione Vita-Lavoro!

In breve

✓È uscita la graduatoria del contributo per i centri estivi (Progetto Conciliazione Vita-Lavoro).

✓Il contributo copre la retta fino a 300 € per figlio (massimo 100 € a settimana).

✓Per figli 3-13 anni (17 con disabilità), residenti a Piacenza, con ISEE fino a 26.000 €.

✓Entrambi i genitori devono essere occupati o con Patto di servizio.

●Il contributo copre, totale o parzialmente, la retta di frequenza settimanale con un massimo di 300€ per figlio (limite 100€ a settimana)

●Requisiti:

●Figli 3-13 anni (o 17 anni con disabilità L.104)

●Residenza a Piacenza

●ISEE 2026 ≤ 26.000€

●Entrambi i genitori occupati o con Patto di servizio

 Consulta la graduatoria: La Graduatoria

Leggi la news sul sito del Comune di Piacenza

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