Fattore Famiglia – Il Primo Sportello digitale familiare
  • Chi siamo
  • Eventi
  • Rete FF
  • Aree Tematiche
    • Civis Family
    • Smart Family
    • Lex Family
    • F.A.R.M.A.
    • Sani Family
    • Fisco Family
  • Convenzioni
  • Contatti
Sign In

Fisco Family

Rubrica di informazione fiscale familiare, che offre contenuti chiari e affidabili su bonus, agevolazioni, tasse e adempimenti che riguardano le famiglie e le persone. Aiuta a orientarsi tra fisco, scadenze, prassi operative e novità normative, per gestire in modo consapevole e sereno il peso fiscale nella vita di tutti i giorni.

Bonus Giovani 2026: opportunità per assumere under 35
Featured

Bonus Giovani 2026: opportunità per assumere under 35

Mariano Aliberti Fisco Family 03 Giugno 2026
  • #fiscofamily
  • #bonusgiovani2026
  • #fattorafamiglia

Con la circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 viene spiegato nel dettaglio il nuovo Bonus Giovani 2026, un incentivo pensato per favorire le assunzioni stabili di ragazze e ragazzi sotto i 35 anni che si trovano in situazioni di svantaggio nel mondo del lavoro.

Per chi assume, è previsto uno sconto totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro certi limiti mensili e per un periodo che può arrivare fino a 24 mesi. 🧾


👥 A chi è rivolto

Il bonus è destinato ai datori di lavoro privati, anche del settore agricolo, che assumono giovani under 35 considerati svantaggiati o molto svantaggiati secondo la normativa europea.

Sono invece esclusi:

  • le pubbliche amministrazioni

  • il lavoro domestico

  • i contratti di apprendistato

Il giovane, alla data dell’assunzione, deve avere meno di 35 anni ed essere in una di queste condizioni:

  • senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (molto svantaggiato)

  • senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e con ulteriori fragilità (ad esempio: senza diploma, genitore solo con persone a carico, inserito in settori con forte disparità uomo–donna, appartenente a minoranze etniche con necessità di rafforzare lingua e competenze)

  • rientrare tra i lavoratori “svantaggiati” come definiti dal regolamento UE, ad esempio disoccupati da almeno 6 mesi o giovani tra 15 e 24 anni 👩‍💼👨‍💼

Particolare attenzione è riservata alle assunzioni nelle regioni della ZES unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria), dove il vantaggio economico è più alto.


📄 Quali contratti sono incentivati

Il Bonus Giovani 2026 si applica solo alle assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.

Sono esclusi:

  • contratti a tempo determinato e loro trasformazioni

  • lavoro domestico

  • apprendistato

  • lavoro intermittente/a chiamata, anche se a tempo indeterminato

  • prestazioni di lavoro occasionale

L’esonero si può applicare anche:

  • ai contratti a tempo parziale (con importi proporzionati)

  • alle assunzioni a tempo indeterminato in somministrazione

  • ai casi in cui il giovane sia già stato assunto con il bonus da un altro datore di lavoro: il nuovo datore può usare il periodo residuo ⏱️


💶 Quanto vale il bonus

Il datore di lavoro ottiene un esonero del 100% dei contributi previdenziali a suo carico, con esclusione di premi INAIL e altre contribuzioni specifiche (fondi di solidarietà, TFR, contributi di solidarietà).

Gli importi massimi sono:

  • fino a 500 € al mese per ogni lavoratore, per assunzioni in tutta Italia

  • fino a 650 € al mese per assunzioni in sedi/unità produttive nelle regioni della ZES unica

La durata dipende dalla situazione del giovane:

  • 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati (senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o da 12 mesi se rientrano in particolari categorie fragili)

  • 12 mesi per i lavoratori svantaggiati (es. disoccupati da almeno 6 mesi, giovani 15–24 anni, ecc.)

Se il rapporto non copre tutto il mese, il tetto viene rapportato giorno per giorno (circa 16,12 € al giorno per il massimale da 500 € e circa 20,96 € al giorno per quello da 650 €).

💡 Esempio: una piccola impresa che nel 2026 assume a tempo indeterminato un 28enne disoccupato da oltre 24 mesi può non pagare contributi datoriali fino a 500 € al mese per due anni (oppure 650 € al mese se l’azienda è in una regione ZES unica).


✅ Requisiti per i datori di lavoro

Per usare il Bonus Giovani 2026 il datore deve rispettare le regole generali sugli incentivi alle assunzioni (art. 31 d.lgs. 150/2015). In particolare:

  • essere in regola con il versamento dei contributi (DURC regolare)

  • non avere violazioni gravi in materia di lavoro, salute e sicurezza

  • applicare i contratti collettivi nazionali e gli eventuali contratti regionali/territoriali/aziendali firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative

Non si può utilizzare l’esonero, tra l’altro, quando:

  • l’assunzione è dovuta per legge o per contratto collettivo

  • si viola un diritto di precedenza

  • il lavoratore è stato licenziato da aziende con assetti proprietari collegati

  • ci sono sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione (salvo eccezioni)

È richiesto anche il rispetto del requisito dell’incremento occupazionale netto, calcolato confrontando gli occupati del mese con la media dei 12 mesi precedenti.

L’INPS monitorerà la spesa (109,7 milioni nel 2026, 252,4 nel 2027, 135,4 nel 2028) e potrà chiudere l’accesso al beneficio se si esauriscono le risorse disponibili.


🔄 Cosa cambia rispetto agli incentivi precedenti

Il nuovo Bonus Giovani 2026 arriva dopo l’abrogazione di una precedente disciplina sugli incentivi per le assunzioni di giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato.

Ora il focus si sposta su:

  • giovani under 35 svantaggiati o molto svantaggiati

  • assunzioni stabili a tempo indeterminato

  • sostegno particolare all’occupazione giovanile nel Mezzogiorno, tramite la ZES unica

L’obiettivo è favorire in modo concreto l’ingresso o il rientro nel lavoro di ragazzi che rischiano di restare ai margini del mercato, aiutando allo stesso tempo le imprese a sostenere il costo del lavoro. 🌱

📌 INPS – Circolare e documenti ufficiali

  • Circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 – “Bonus Giovani 2026. Prime indicazioni operative”
    👉 Circolare n. 55 del 14-05-2026 – INPS

  • News INPS di presentazione del Bonus Giovani 2026
    👉 Bonus Giovani 2026 – News INPS

  • News INPS su giovani, donne e ZES (quadro complessivo degli incentivi)
    👉 Giovani, donne e ZES: incentivi per la stabilizzazione professionale

  • Guida INPS agli incentivi (Bonus giovani, donne e ZES) e Portale delle Agevolazioni
    👉 Bonus giovani 2026: guida agli incentivi – Portale INPS

  • Comunicato stampa INPS “Bonus Giovani, Donne e ZES per il rilancio dell’occupazione”
    👉 Comunicato stampa INPS – Bonus Giovani, Donne e ZES

Detrazioni figli a carico 2026: come evitare errori e non perdere soldi
Featured

Detrazioni figli a carico 2026: come evitare errori e non perdere soldi

Mariano Aliberti Fisco Family 20 Maggio 2026
  • #fiscofamily

Negli ultimi anni, con l’introduzione dell’Assegno Unico, il sistema delle detrazioni fiscali per i figli a carico è cambiato profondamente. Molte famiglie rischiano di accorgersi troppo tardi di aver perso il diritto alle detrazioni, trovandosi con conguagli negativi nel modello 730.

Facciamo chiarezza su chi ne ha ancora diritto, quali sono i limiti da rispettare e come evitare brutte sorprese.

Cosa è cambiato con l’Assegno Unico

Dal 2022, l’Assegno Unico Universale ha sostituito le detrazioni IRPEF per i figli fino ai 21 anni. Questo significa che:

  • Non spettano più detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

  • Il sostegno economico è garantito tramite l’Assegno Unico.

Le detrazioni IRPEF restano invece attive solo in specifici casi.

A chi spettano oggi le detrazioni

Attualmente, è possibile beneficiare delle detrazioni per figli a carico solo nelle seguenti situazioni:

  • Figli di età compresa tra 21 e 30 anni.

  • Figli con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992 (senza limiti di età).

Questa distinzione è fondamentale: molte famiglie continuano a indicare figli non più detraibili, generando debiti fiscali.

Quando un figlio è fiscalmente a carico

Per poter usufruire delle detrazioni, il figlio deve essere considerato fiscalmente a carico. Questo dipende esclusivamente dal reddito annuo del figlio.

I limiti da rispettare sono:

  • Fino a 24 anni: reddito massimo di 4.000 euro annui.

  • Oltre i 24 anni: reddito massimo di 2.840,51 euro annui.

Attenzione: il superamento anche minimo di queste soglie comporta la perdita totale della detrazione per l’intero anno fiscale.

Un esempio pratico:
Uno studente universitario di 23 anni che svolge un lavoro stagionale e guadagna 4.100 euro in un anno non è più fiscalmente a carico. Il genitore perde completamente la detrazione, anche se il superamento è di soli 100 euro.

Quanto vale la detrazione

La detrazione teorica massima è pari a 950 euro annui per ciascun figlio, ma l’importo effettivo varia in base al reddito del genitore.

Indicativamente:

  • Con un reddito di 20.000 euro: circa 850 euro di detrazione.

  • Con un reddito di 28.000 euro: circa 700 euro.

  • Con un reddito di 40.000 euro: circa 400 euro.

Per i figli con disabilità sono previste maggiorazioni e condizioni più favorevoli, oltre all’assenza di limiti di età.

Gli errori più comuni

Molti problemi nascono da disattenzioni o informazioni non aggiornate. Gli errori più frequenti sono:

  • Non aggiornare il modulo delle detrazioni in azienda.

  • Non considerare piccoli redditi dei figli (stage, lavoretti, collaborazioni).

  • Continuare a indicare figli sotto i 21 anni tra i familiari detraibili.

  • Non comunicare variazioni durante l’anno.

Queste situazioni portano spesso a conguagli negativi nel 730 o in busta paga.

Come evitare brutte sorprese

Per non rischiare di dover restituire somme anche consistenti, è importante adottare alcune semplici precauzioni:

  • Verificare ogni anno i redditi effettivi dei figli.

  • Controllare la corretta compilazione del modulo detrazioni consegnato al datore di lavoro.

  • Comunicare tempestivamente ogni variazione (età, reddito, situazione familiare).

  • Fare un controllo preventivo prima della dichiarazione dei redditi.

Serve aiuto? A chi rivolgersi

Se hai dubbi sulla tua situazione fiscale o vuoi evitare errori, è sempre consigliabile confrontarsi con un professionista.

Puoi rivolgerti a:

Studio Campagnoli Luca
Telefono: 0523/606954 (dal lunedì al venerdì, 8.30 – 12.30)
WhatsApp (solo messaggi): 388/4662288

Per approfondire:
https://www.studiocampagnoli.it/detrazioni-per-figli-a-carico/

Modello 730: oggi inizia l'invio della precompilata. Le indicazioni per rimborsi più veloci
Featured

Modello 730: oggi inizia l'invio della precompilata. Le indicazioni per rimborsi più veloci

Mariano Aliberti Fisco Family 15 Maggio 2026
  • #fiscofamily
  • #730precompilato
  • #5x1000fattorefamiglia
  • #dichiarazionedeiredditi
Leggi tutto: Modello 730: oggi inizia l'invio della precompilata. Le indicazioni per rimborsi più veloci
Bonus Nascosti #2 – Agevolazioni per figli con disabilità: tutto quello che spetta (e che spesso non si chiede)

Bonus Nascosti #2 – Agevolazioni per figli con disabilità: tutto quello che spetta (e che spesso non si chiede)

Mariano Aliberti Fisco Family 13 Maggio 2026
  • #bonusfiscali
  • #fiscofamily
 
Leggi tutto: Bonus Nascosti #2 – Agevolazioni per figli con disabilità: tutto quello che spetta (e che spesso...
Bonus Nascosti #1  – I 5 bonus che quasi nessuno usa (ma che ti fanno risparmiare)

Bonus Nascosti #1 – I 5 bonus che quasi nessuno usa (ma che ti fanno risparmiare)

Mariano Aliberti Fisco Family 13 Maggio 2026

Ogni anno molte famiglie lasciano sul tavolo soldi che potrebbero recuperare con il 730, semplicemente perché non conoscono tutte le detrazioni disponibili. In questo articolo vediamo 5 agevolazioni poco sfruttate ma molto utili: abbonamenti ai mezzi pubblici, spese veterinarie, lezioni di musica per i figli, bonus affitto giovani under 31 e spese di agenzia immobiliare per l’acquisto della casa.

L’obiettivo è darti una guida pratica: cosa sono, quanto puoi risparmiare, a chi spettano e quali documenti tenere da parte.



1. Detrazione abbonamento ai mezzi pubblici (TPL)

Questa detrazione riguarda gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (autobus, metro, treni regionali, ecc.). Non vale per i singoli biglietti, ma solo per gli abbonamenti, mensili o annuali.

  • Aliquota: 19% della spesa sostenuta.

  • Spesa massima detraibile: 250 euro all’anno per persona.

  • Risparmio massimo: 47,50 euro.

La detrazione può essere utilizzata sia per l’abbonamento del contribuente, sia per quello dei familiari fiscalmente a carico (per esempio i figli studenti). È importante che l’abbonamento sia collegabile alla persona che lo utilizza: spesso è nominativo, oppure compare il codice fiscale sul documento di acquisto.

Cosa conservare:

  • abbonamento e/o ricevuta o fattura di acquisto;

  • eventuale attestazione del gestore del servizio, scaricabile dall’area clienti.


2. Spese veterinarie per animali domestici

Chi ha animali da compagnia o da sport può detrarre una parte delle spese sostenute per la loro cura. Rientrano ad esempio visite veterinarie, interventi, esami e farmaci prescritti.

Il meccanismo prevede una franchigia: sotto una certa soglia non si detrae nulla, e oltre quella soglia si applica il 19% fino a un tetto massimo di spesa. In pratica, oltre la franchigia si arriva a un risparmio complessivo che si aggira intorno a poche decine di euro, ma comunque utile.

Possono beneficiare della detrazione i proprietari degli animali, anche se hanno più di un animale in casa. Le spese devono risultare intestate al contribuente che inserirà l’importo nella dichiarazione dei redditi.

Cosa conservare:

  • fatture del veterinario a proprio nome;

  • scontrini parlanti per i farmaci (con indicazione del codice fiscale e del tipo di prodotto).


3. Lezioni di musica per i figli (Bonus musica)

Lo Stato riconosce una specifica detrazione per le famiglie che sostengono spese per l’educazione musicale dei figli. Riguarda corsi presso scuole di musica, conservatori, istituzioni musicali riconosciute, cori, bande e simili.

  • Aliquota: 19% della spesa.

  • Massimale: 1.000 euro per ogni figlio.

  • Risparmio massimo potenziale: 190 euro a figlio.

Il bonus è pensato per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni e per famiglie con reddito entro una certa soglia stabilita dalla norma. È importante che l’ente presso cui si svolgono le lezioni sia riconosciuto (non semplici lezioni private senza struttura formale) e che i documenti riportino chiaramente i dati del genitore e del figlio.

Cosa conservare:

  • fatture o ricevute rilasciate dalla scuola di musica o istituto;

  • indicazione del nome e cognome del minore, del genitore, periodo e tipo di corso.


4. Bonus affitto giovani under 31

I giovani che vanno a vivere in affitto possono avere una detrazione specifica sull’IRPEF, se rispettano determinati requisiti di età e di reddito. Il bonus è pensato per favorire l’autonomia abitativa.

In sintesi:

  • Età: tra 20 e 30 anni (non ancora compiuti 31 anni).

  • Reddito: non deve superare una soglia fissata dalla normativa.

  • Durata: agevolazione prevista per i primi quattro anni del contratto.

La detrazione è legata al canone annuo pagato e può avere un valore fisso oppure essere commisurata al 20% del canone, fino a un massimo stabilito. In ogni caso, può tradursi in un risparmio annuo significativo, anche di alcune centinaia o migliaia di euro, in base all’importo dell’affitto.

Cosa conservare:

  • contratto di locazione registrato;

  • ricevute di pagamento del canone (bonifici, quietanze, ecc.);

  • eventuale documentazione che attesti che l’immobile è abitazione principale.


5. Detrazione spese di intermediazione immobiliare (agenzia)

Se per acquistare la tua abitazione principale ti sei rivolto a un’agenzia immobiliare, puoi detrarre una parte della provvigione pagata come compenso per l’intermediazione.

  • Aliquota: 19% della spesa.

  • Spesa massima su cui calcolare la detrazione: 1.000 euro.

  • Risparmio massimo: 190 euro.

La detrazione spetta a chi acquista l’immobile che diventerà abitazione principale (anche in comproprietà, ripartendo la spesa). L’agenzia deve essere regolarmente abilitata e deve emettere fattura con i dati del cliente.

Cosa conservare:

  • fattura dell’agenzia immobiliare;

  • atto di acquisto della casa;

  • eventuale dichiarazione che confermi la destinazione dell’immobile ad abitazione principale.


Come organizzarsi per non perdere questi bonus

Per sfruttare al meglio queste agevolazioni è utile avere un metodo semplice durante l’anno:

  • Creare una cartella (fisica o digitale) “Detrazioni 730” dove raccogliere:

    • abbonamenti ai mezzi pubblici e relative ricevute;

    • fatture veterinarie;

    • ricevute delle scuole di musica dei figli;

    • contratto d’affitto e prove di pagamento;

    • fattura dell’agenzia immobiliare e documenti della casa.

  • Al momento della dichiarazione dei redditi:

    • controllare il 730 precompilato per vedere se alcune spese risultano già caricate;

    • inserire manualmente quelle mancanti;

    • in caso di dubbi su limiti e codici, rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato.

  •  
730 Precompilato 2026: guida completa per le famiglie

730 Precompilato 2026: guida completa per le famiglie

fattorefamiglia Fisco Family 22 Aprile 2026

Il 730 precompilato è la dichiarazione dei redditi preparata dall'Agenzia delle Entrate con i dati già in suo possesso. Non si parte da zero: si trova già tutto (o quasi) compilato, con la possibilità di accettarlo o modificarlo. Disponibile dal 30 aprile 2026. Destinatari: lavoratori dipendenti, pensionati e categorie assimilate.

Cosa contiene già

  • Redditi da lavoro dipendente e pensione dai CU di datore di lavoro o INPS
  • Interessi sul mutuo e premi assicurativi
  • Spese sanitarie: visite, farmaci, ticket tramite Sistema Tessera Sanitaria
  • Rette asili nido, bonifici per ristrutturazioni, donazioni a enti del Terzo Settore
  • Dati catastali immobili e rimborsi dall'anno precedente

Attenzione: spese in contanti, rette scolastiche non comunicate o spese veterinarie potrebbero non comparire — inserirle manualmente prima di inviare.

Come accedere

Entrare su www.agenziaentrate.gov.it → Area Riservata → Dichiarazioni → 730 precompilato, con SPID livello 2, CIE (Carta d'Identità Elettronica + PIN) o CNS (tessera sanitaria con chip).

Le scadenze

  • 30 aprile 2026 — disponibile per la consultazione
  • 15 maggio 2026 — apertura della fase di invio e modifica
  • 15 giugno 2026 — scadenza tramite CAF o intermediario (rimborso in estate)
  • 30 settembre 2026 — termine ultimo assoluto per la presentazione

Servizio 730 Fattore Famiglia: assistenza professionale da 30 euro con Studio Campagnoli, Prime Consultants, Studio Gifupalli — Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LINK UTILI

  • Agenzia delle Entrate — 730 Precompilato
  • Sistema Tessera Sanitaria
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fiscofamily playlist

Il primo sportello digitale dedicato alle famiglie

Il primo sportello digitale dedicato alle famiglie
Un click che informa, supporta e semplifica
Associati

Pagina 1 di 2

  • 1
  • 2
Image

Associazione

Chi siamo
Eventi
Rete FF
Convenzioni
Contatti

Aree Tematiche

  • Civis Family
  • Smart Family
  • Lex Family
  • F.A.R.M.A.
  • Sani Family
  • Fisco Family
Copyright Fattore Famiglia © 2026 - Fattore Famiglia APS , Via Galileo Galilei 15h — 29122 Piacenza (PC) ,Tel. 351 436 6266 Email info@fattorefamiglia.it
  • Chi siamo
  • Eventi
  • Rete FF
  • Aree Tematiche
    • Civis Family
    • Smart Family
    • Lex Family
    • F.A.R.M.A.
    • Sani Family
    • Fisco Family
  • Convenzioni
  • Contatti