Fattore Famiglia – Il Primo Sportello digitale familiare
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Fisco Family

Rubrica di informazione fiscale familiare, che offre contenuti chiari e affidabili su bonus, agevolazioni, tasse e adempimenti che riguardano le famiglie e le persone. Aiuta a orientarsi tra fisco, scadenze, prassi operative e novità normative, per gestire in modo consapevole e sereno il peso fiscale nella vita di tutti i giorni.

Esenzione bollo auto anno 2027: chi non paga?
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Esenzione bollo auto anno 2027: chi non paga?

Mariano Aliberti Fisco Family 30 Settembre 2026

Il Governo ha previsto uno stop, per ora a quanto dire, temporaneo alla tassa automobilistica per il 2027. Una misura che può far risparmiare centinaia di euro a molte famiglie. Vediamo in modo semplice chi ne ha diritto, per quale veicolo e cosa fare.

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Scegli marca e modello nel nostro simulatore gratuito: in un minuto hai la risposta Simulatore Bollo 2027

In breve

✓Esenzione dal bollo per i pagamenti con scadenza nel 2027 (D.L. 162/2026, ancora da convertire in legge).

✓Vale per le persone fisiche, senza limiti di reddito né ISEE, con veicolo assicurato.

✓Auto a benzina, gasolio, ibride o bifuel fino a 80 kW, moto a benzina e ciclomotori.

✓Un solo veicolo esente per persona: se ne hai più di uno, lo stabilisce la legge.

01La norma di riferimento

L'esenzione è prevista dall'art. 2 del Decreto-Legge 17 settembre 2026, n. 162, in vigore dal 18 settembre 2026.

Importante

Il decreto deve ancora essere convertito in legge. Il Parlamento potrebbe modificarlo.

02Chi ha diritto all'esenzione

●Solo persone fisiche
Sono escluse società e imprese. La partita IVA da sola non esclude: un professionista resta una persona fisica.

●Nessun limite di reddito
Non serve l'ISEE e non ci sono fasce d'età.

●Veicolo assicurato
Il mezzo deve essere regolarmente coperto da RC auto.

●Proprietà, leasing o noleggio
Vale anche per leasing e noleggio a lungo termine, se il cittadino è il soggetto obbligato al pagamento.

03Quali veicoli rientrano

●Auto fino a 80 kW (circa 109 CV), 80 kW compresi

●Alimentazione benzina o gasolio

●Anche ibride e bifuel (GPL o metano)

●Moto a benzina, senza limite di kW

●Ciclomotori (i "cinquantini")

●Esclusi:

●auto oltre 80 kW

●auto solo elettriche (hanno già agevolazioni regionali proprie)

●autocarri e camper

Non conta l'età dell'auto né la classe Euro. Non serve comprare un'auto nuova.

04Dove leggo i kW?

Guarda la voce P.2 del Documento Unico o del libretto.
Attenzione: non è la cilindrata né i cavalli fiscali.
Per le ibride conta di norma la potenza del motore termico, non quella totale pubblicizzata.

Non hai il libretto sotto mano? Nel simulatore basta scegliere marca e modello: i kW si inseriscono da soli.

05Un solo veicolo per persona

La regola chiave: un mezzo esente per ogni persona fisica. Se ne hai più di uno, decide la legge, non tu.

●Più auto → esente quella meno potente

●Stessi kW → quella con il bollo più basso

●Auto + moto → vince l'auto (se sotto 80 kW)

●Auto oltre 80 kW + moto → esente la moto

●Solo moto → la meno potente

●Più ciclomotori → il più vecchio di immatricolazione

Hai più mezzi e non sai quale sarà esente? Il simulatore confronta le tue auto e ti dice su quale spetta.

06Quando vale: conta la scadenza di pagamento

Sono esenti i bolli con termine ordinario di pagamento nel 2027.

●Bollo scaduto a dicembre 2026 → si paga a gennaio 2027 → esente

●Bollo scaduto a novembre 2026 → si paga a dicembre 2026 → si paga

●Bollo arretrato del 2026 pagato in ritardo nel 2027 → si paga, con sanzioni

Importante

Non sono previsti rimborsi per i mesi del 2027 coperti da un bollo pagato nel 2026.

07Esempi pratici

●Esempio 1 – Marco

●Ha tre auto da 51, 66 e 74 kW.

●Esente solo quella da 51 kW. Le altre due pagano.

●Esempio 2 – Coppia con due auto

●Un'auto intestata alla moglie, una al marito, entrambe sotto 80 kW.

●Due esenzioni: il limite è per persona, non per famiglia.

●Esempio 3 – Luca

●Ha un SUV da 110 kW e una moto.

●Il SUV paga, la moto è esente.

●Esempio 4 – Giulia

●Ha un'ibrida venduta come "130 CV", ma a libretto il motore termico è 70 kW.

●Può rientrare: fa fede il dato rilevante per il bollo.

●Esempio 5 – Anna, avvocata con partita IVA

●L'auto è intestata a lei, non allo studio associato.

●Può beneficiarne.

08Dubbi ancora aperti

Il decreto non chiarisce ancora alcuni punti:

●se serve una domanda o se l'esenzione è automatica

●come funzionano le auto cointestate

●cosa succede con compravendite o rottamazioni nel 2027

●come si combina con esenzioni già in essere (es. disabilità)

●le Regioni a statuto speciale e le Province autonome devono prima firmare un accordo con lo Stato

09Cosa fare adesso

●Fai la prova nel simulatore

●Controlla la voce P.2 del libretto

●Verifica quando scade il pagamento del tuo bollo

●Tieni in regola l'assicurazione

●Prepara targa, libretto e dati della polizza

●Non revocare la domiciliazione bancaria senza aver prima sentito la Regione

●Segui le istruzioni della tua Regione e dell'ACI

Importante

Attenzione alle truffe! Circolano falsi siti ACI e SMS con finte multe sul bollo. Usa solo i canali ufficiali.

10In sintesi

Nel 2027 molte famiglie potranno non pagare il bollo su un veicolo per persona, senza limiti di reddito.
Non è un'abolizione definitiva: dal 2028, salvo nuove norme, si torna a pagare.

Scopri ora se la tua auto è esente Simulatore Bollo 2027

11Link istituzionali e norme

●D.L. 17 settembre 2026, n. 162 – Gazzetta Ufficiale

●ACI – Esenzione bollo 2027: chi non paga

●ACI – Guida al bollo auto

●ACI L'Automobile – Le 25 FAQ sull'esenzione

●ACI – Bollo e auto ibride

●ACI Numero Verde: 800.183.434

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista (commercialista, CAF o patronato). Requisiti, importi e scadenze possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali.

🔋 Bonus Colonnine 2026: Fino a 8.000 Euro per Ricaricare l'Auto Elettrica in Condominio
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🔋 Bonus Colonnine 2026: Fino a 8.000 Euro per Ricaricare l'Auto Elettrica in Condominio

Redazione FiscoFamily Fisco Family 22 Settembre 2026
  • #fiscafamily #bonusauto #bonusfamiglia
  • #bonuscolonnine

Dal 22 settembre 2026, è ufficialmente aperto lo sportello per richiedere il Bonus Colonnine Domestiche, un incentivo statale che copre fino all'80% delle spese per installare una colonnina di ricarica per auto elettriche. Che tu sia un proprietario singolo o parte di un condominio, c'è una soluzione per te — e i budget sono generosi.

In breve

✓Il bonus copre fino all'80% della spesa per una colonnina di ricarica domestica.

✓Fino a 1.500 € per i privati e 8.000 € per i condomìni, senza requisiti di reddito.

✓Domande su Invitalia fino al 31 gennaio 2027, per lavori tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.

✓Pagamenti solo tracciabili; in condominio serve la delibera dell'assemblea.

01Il Bonus in Pillole: Quanto Prendi?

Categoria Importo Massimo Spesa Agevolabile Max
Persone fisiche (casa singola) €1.500 ~€1.875
Condomìni (parti comuni) €8.000 ~€10.000

Non ci sono requisiti di reddito: se possiedi un'auto (o ne stai per comprare una), puoi presentare domanda, periodo.

02Scadenze Importanti — Non Perderti!

Finestra di Presentazione Domande

●Inizio: 22 settembre 2026 — h. 12:00 (è GIÀ INIZIATO)

●Fine: 31 gennaio 2027 — h. 12:00

●Dove: Piattaforma Invitalia (portale ufficiale)

Lavori Ammessi

●Colonnine installate tra 26 giugno e 31 dicembre 2026

●Se hai già installato una colonnina da giugno, puoi ancora fare domanda!

03Cosa Copre il Bonus? Spese Ammesse

Incluse:

●Acquisto della colonnina di ricarica

●Installazione e posa in opera

●Opere edili necessarie

●Adeguamento della rete elettrica

●Progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudi

●Attivazione di un nuovo POD (Point of Delivery) alla rete

Non incluse:

●Acquisto dell'auto (il bonus è SOLO per la colonnina)

●Pagamenti in contanti (devono essere tracciabili)

●Finanziamenti

04Per i Condomìni: Il Caso Più Interessante

Se vivi in un condominio, il bonus sale fino a €8.000 perché l'installazione sulle parti comuni è più complessa: coordinamento assemblea, interventi costruttivi, nuovi circuiti elettrici. Perfetto se il vostro condominio vuole diventare più "green".

Cosa Serve:

●Delibera dell'assemblea condominiale che autorizza i lavori

●Dichiarazione dell'amministratore che attesti che la delibera non è stata impugnata nei termini

●Fatture per i lavori eseguiti

●Pagamenti tracciabili (bonifico, carta, mai contanti)

Esempio Pratico — Condominio da 30 Famiglie

Il vostro condominio vuole installare una colonnina rapida nel parcheggio comune.

Voce Costo
Colonnina 22 kW €3.500
Lavori edili e cavidotti €2.800
Nuova linea elettrica + POD €2.200
Progettazione e sicurezza €1.200
TOTALE €9.700

Contributo statale (80%): €7.760 (sotto il limite di €8.000)
Pagamento a carico del condominio: €1.940

05Per i Privati: Casa Singola o Appartamento

Se installi una wallbox nella tua casa o garage privato, il contributo massimo è €1.500.

Esempio Pratico — Installazione Privata

Installi una wallbox da 7 kW nel tuo garage:

Voce Costo
Wallbox 7 kW €800
Installazione e cavi €700
Adeguamento impianto €400
TOTALE €1.900

Contributo statale (80% fino a €1.500): €1.500 (raggiunge il tetto massimo)
Tuo pagamento: €400

06Requisiti della Colonnina — Cosa Deve Avere

Per accedere al bonus, la colonnina DEVE:

●Essere nuova di fabbrica (non usata)

●Avere potenza standard (wallbox 3-22 kW tipicamente)

●Essere destinata a uso esclusivamente privato (non accessibile al pubblico)

●Essere installata in area di piena disponibilità del beneficiario (tua proprietà o condominio)

●Essere una colonnina domestica (non fast charging pubblica)

07Come Presentare Domanda: Passo per Passo

PASSO 1 Accedi a Invitalia

●Vai su invitalia.it (portale ufficiale)

●Accedi con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)

PASSO 2 Prepara i Documenti

Per persone fisiche:

●Codice fiscale

●Documento d'identità

●Fatture elettroniche (formato XML)

●Estratti conto che provano i pagamenti

●Indirizzo PEC attivo

●Coordinate conto corrente per accredito

Per condomìni (in più):

●Dati amministratore + documento

●Delibera dell'assemblea (autorizzazione lavori)

●Dichiarazione dell'amministratore (delibera non impugnata)

PASSO 3 Compila la Domanda

●Dati beneficiario

●Descrizione dell'intervento

●Documentazione allegata

●Specificare se è installazione privata o condominiale

PASSO 4 Invia Entro il 31 Gennaio 2027

●La domanda è acquisita quando ricevi la ricevuta

●Controlla la PEC per eventuali richieste di chiarimenti

08Attenzione: I Requisiti che NON Puoi Saltare

●Una sola domanda per beneficiario — se la prima viene respinta per motivi formali, puoi presentarne una seconda (entro il 31 gennaio)

●Pagamenti 100% tracciabili — niente contanti, niente bonifici informali. Serve carta intestata a te, bonifico SEPA o trasferimento tracciato

●Fatture elettroniche obbligatorie — devono essere in formato XML (non PDF) e trasmesse all'Agenzia delle Entrate

●Installazione tra 26 giugno e 31 dicembre 2026 — se installi dopo il 31 dicembre, dovrai attendere il bando 2027

●Colonnina nuova — non accetta colonnine usate o ricondizionate

09Il Budget Complessivo: Un Investimento Serio del Governo

Il governo ha stanziato €68 milioni fino al 2030:

●2026: €15 milioni

●2027: €15 milioni

●2028: €15 milioni

●2029: €15 milioni

●2030: €8 milioni

È uno sportello a esaurimento fondi, quindi prima presenti domanda, meglio è. L'ordine di arrivo conta!

10Perché Questo Bonus? La Visione Green

●Mobilità sostenibile: supportare la diffusione di auto elettriche

●Infrastruttura di rete: servono colonnine domestiche per abituare le persone all'elettrico

●Parte del PNRR: rientra nella strategia europea per ridurre le emissioni entro il 2030

11Domande Frequenti (FAQ)

D: Posso richiedere il bonus se non ho ancora comprato l'auto elettrica?

R: Sì, puoi. Il bonus è per la colonnina, non per l'auto. Molti la installano in anticipazione.

D: Il bonus copre anche la pompa benzina-elettrica ibrida?

R: No, solo auto completamente elettriche. Per le plug-in hybrid dipende dai dettagli tecnici — consult Invitalia in caso.

D: Se abito in montagna, lontano dall'allaccio elettrico, va bene lo stesso?

R: Sì, purché sia in area di tua proprietà o disponibilità. I costi saranno più alti, ma il bonus non cambia.

D: Che cos'è il POD che viene nominato?

R: Point Of Delivery — il punto di consegna dell'energia elettrica. A volte serve una nuova linea dedicata per la colonnina; questo viene coperto dal bonus.

D: Se la domanda viene respinta, perdo il contributo?

R: Puoi presentarne una seconda se è un errore formale (scadenza: 31 gennaio 2027). Il bonus non si perde, ma devi correggere gli errori.

12Link Istituzionali e Riferimenti Normativi

Piattaforma Ufficiale

●Invitalia - Bonus Colonnine Domestiche
https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/bonus-colonnine-domestiche

Decreti e Normativa

●DPCM 10 giugno 2026 (Programma Automotive)
https://www.gazzettaufficiale.it
Decreto che finanzia il bonus fino al 2030

●Decreto Direttoriale 4 agosto 2026
Modalità operative per la gestione del bonus

●Decreto Direttoriale 11 settembre 2026
Apertura e chiusura dello sportello di richiesta

Ministeri Competenti

●Ministero delle Imprese e del Made in Italy
https://www.mimit.gov.it

●Ministero della Transizione Ecologica
https://www.mite.gov.it

Informazioni Complementari

●Gazzetta Ufficiale Italiana (pubblica tutti i decreti)
https://www.gazzettaufficiale.it

13Il Messaggio Finale

Se possiedi un'auto elettrica (o stai pensando di comprarla), questo è il momento giusto. Il governo sta letteralmente pagando l'80% dell'installazione — è un'opportunità concreta e reale.

Per i condomìni, il bonus di €8.000 è una straordinaria occasione per fare un intervento "green" condiviso, migliorando l'immagine dell'edificio e la praticità per i proprietari.

Non aspettare l'ultimo giorno: il 31 gennaio 2027 alle 12:00 lo sportello chiude e la finestra è finita fino al 2027.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista (commercialista, CAF o patronato). Requisiti, importi e scadenze possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali.

💊 Nuove Tariffe Sanitarie dal 21 Settembre 2026: Guida Completa per Famiglie
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💊 Nuove Tariffe Sanitarie dal 21 Settembre 2026: Guida Completa per Famiglie

Redazione FiscoFamily Fisco Family 21 Settembre 2026
  • #ticketsanitari #nuovetariffe #fiscofamily

Dal 21 settembre 2026 cambia il tariffario nazionale per centinaia di visite specialistiche ed esami. Ma attenzione: aumenta la tariffa riconosciuta dal SSN, non necessariamente quello che paghi tu come paziente!

In breve

✓Dal 21 settembre 2026 cambiano le tariffe di 448 prestazioni specialistiche.

✓Tariffa non significa ticket: quello che paghi resta legato al tetto regionale.

✓In gran parte delle Regioni il ticket resta al massimo 36,15 € per ricetta.

✓Le esenzioni restano valide; prima di prenotare verifica l'importo su portale regionale, Fascicolo sanitario o CUP.

01Cosa Cambia Esattamente?

I Numeri della Riforma

L'aggiornamento riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite, esami diagnostici) e 222 codici di assistenza protesica su un totale di 1.063 del nomenclatore.

L'aumento medio delle tariffe: 5,8%

●Impatto economico complessivo: 210,7 milioni di euro all'anno (183,1 milioni specialistica, 27,6 milioni protesica)

Quali Prestazioni Cambiano?

●Visite specialistiche (cardiologia, dermatologia, ortopedia, ecc.)

●Esami diagnostici (ecografie, TAC, risonanze magnetiche)

●Procedure ambulatoriali (prelievi, iniezioni, medicazioni)

●Dispositivi per disabili (protesi, ausili ottici, ortesi spinali)

Cosa NON Cambia?

Più di 8 prestazioni su 10 rimangono senza variazioni. La visita specialistica di controllo mantiene la tariffa di 17,90 euro.

02Quanto Pagherai Realmente?

La Distinzione Fondamentale

TARIFFA ≠ TICKET

Le nuove tariffe sono gli importi massimi utilizzati dal Servizio sanitario per remunerare ospedali, ambulatori pubblici e strutture private accreditate. Il ticket è soltanto la quota eventualmente dovuta dal cittadino e continua a essere regolato dalle norme nazionali e regionali.

Come Funziona il Tetto dei 36,15 Euro

Nella maggior parte delle Regioni il limite resta fissato a 36,15 euro per ricetta.

Esempio pratico:

●Tariffa riconosciuta dal SSN: 45 euro

●Tetto massimo ticket: 36,15 euro

●Tu paghi: 36,15 euro (non 45 euro!)

03Chi NON Paga Affatto?

Categorie Esenti

Se hai una di queste condizioni, continui a non pagare il ticket per le prestazioni pertinenti:

Per Stato Economico

●Disoccupati e in cassa integrazione

●Persone con ISEE basso (sotto soglia regionale)

●Famiglie numerose (dipende dalla regione)

Per Età

●Over 65 anni (in molte regioni)

●Bambini sotto i 6 anni

Per Patologia

●Malati cronici certificati

●Portatori di malattie rare

●Persone con invalidità civile

●IMPORTANTE: L'esenzione per patologia riguarda solo le prestazioni correlate alla condizione dichiarata in ricetta

Particolari Situazioni

●Donne in gravidanza

●Persone in stato di gravidanza riconosciuto

●Vittime di violenza

04Come Verificare I Nuovi Prezzi Prima di Prenotare

Dove Controllare?

È prudente verificare l'importo aggiornato tramite portale regionale, Fascicolo sanitario elettronico o Cup, anziché procedere automaticamente a una nuova prenotazione.

Passaggi da Seguire

●Entra nel portale della tua regione o nel Fascicolo sanitario

●Accedi con credenziali SPID/CIE

●Cerca la prestazione per codice o descrizione

●Verifica il ticket aggiornato dal 21 settembre

●Se già prenotato: non disdire, controlla solo l'importo

05I Tetti Variano per Regione

Il tariffario nazionale è uguale in tutta Italia, ma il tetto massimo del ticket cambia per regione. È qui che le differenze diventano concrete.

Tetti Massimi per Ricetta (da settembre 2026)

36,15 euro - La maggior parte delle regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Umbria, Campania, Puglia, Basilicata, Liguria)

38 euro - Toscana

45 euro - Calabria

46,15 euro - Sardegna

Cosa Significa Concretamente?

Esempio 1: Prima visita cardiologica

●Tariffa nazionale: 36 euro

●In Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio: paghi 36 euro (rientra nel tetto)

●In Toscana: paghi 36 euro (il tetto è 38, che è maggiore)

●In Calabria, Sardegna: paghi 36 euro (il tetto è più alto)

Esempio 2: Visita specialistica + esami (ricetta con più prestazioni)

●Tariffa totale: 42 euro

●In Emilia-Romagna: paghi 36,15 euro (il tetto blocca il resto)

●In Toscana: paghi 38 euro

●In Calabria: paghi 42 euro (non hai raggiunto il tetto)

Regioni Blu (I Tuoi Riferimenti Specifici)

Sei in Emilia-Romagna?

●Tetto massimo: 36,15 euro per ricetta

●Portale: Fascicolo Sanitario Elettronico ER (www.sistemats.it)

●Verifica il prezzo aggiornato lì prima di prenotare

●Molte esenzioni per famiglie numerose (verifica ISEE)

06Esempi di Aumenti (Prestazioni Più Colpite)

Prima Visita Cardiologica + ECG

●Aumento più consistente (secondo le fonti)

●Esempio teorico: da 32€ a 38€ circa

Agoaspirato della Mammella

●Aumento più consistente

●Richiede procedura più complessa

Controllo Specialistico Standard

●NO aumenti (rimane 17,90€)

●È una delle prestazioni "stabili"

Ricetta per Più Prestazioni

●Rimane il tetto: 36,15€ max per ricetta

●Puoi aggiungere fino a 3 prestazioni sulla stessa ricetta

07Timeline: Cosa Succede Quando?

Prenotazioni Prima del 21 Settembre

Puoi mantenere la prenotazione Pagherai la tariffa IN VIGORE AL MOMENTO della prestazione Se aumenta tra prenotazione e visita, paghi il nuovo importo

Suggerimento: Verifica il prezzo aggiornato qualche giorno prima della visita per escludere sorprese

Ricette Emesse Prima, Prestazioni Dopo il 21 Settembre

●Si applica la nuova tariffa dal 21 settembre

●La data di emissione della ricetta non ha importanza

08Come Controllare la Ricetta Medica

Elementi Chiave da Verificare

Per non pagare più del dovuto, controlla con il medico:

●Codice della prestazione (es. "92.04.1" per visita cardiologica)

●Distinzione: Prima visita o controllo?

  • Prima visita = spesso più costosa
  • ✓ Controllo = solitamente meno caro

 

●Quesito diagnostico: Specifico o generico?

●Priorità assegnata: Urgente, breve, differibile?

  • URGENTE = entro 72 ore
  • BREVE = entro 10 giorni
  • DIFFERIBILE = entro 30 giorni

 

●Codice di esenzione: Se applicabile, dev'essere indicato

●Validità dell'impegnativa: Entro quale data eseguire la prestazione?

Una corretta gestione delle ricette migliora l'organizzazione delle agende e la programmazione delle risorse (personale, macchinari, sale visita).

09Strumenti Pratici per Famiglie

Cosa Fare Concretamente?

PRIMA di prenotare:

●Verifica il codice esenzione (se applicabile)

●Controlla il nuovo importo online

●Chiedi al medico se è "prima visita" o "controllo"

●Confronta pubblico vs privato accreditato (stesso ticket!)

Al momento della ricetta:

●Leggi bene il codice della prestazione

●Richiedi il codice esenzione se spetta

●Chiedi quanti giorni di validità ha l'impegnativa

●Fatti spiegare quale priorità assegna

In ambulatorio:

●Porta documento di identità

●Porta tessera sanitaria aggiornata

●Se esente, porta documentazione (certificato invalidità, ISEE, ecc.)

●Chiedi ricevuta del pagamento

10Differenza: Struttura Pubblica vs Privato Accreditato

È Lo Stesso Ticket?

SÌ. Se una struttura è privata ma accreditata con il SSN:

●Applicano le stesse tariffe pubbliche

●Stesso ticket per il paziente

●Stesse esenzioni valgono

NOTA: Solo strutture private non convenzionate possono praticare prezzi diversi (spesso più alti).

11Domande Frequenti (FAQ)

D: Se sto già male, devo rimandare la visita?

R: No! Soprattutto se la patologia necessita cure. La differenza di pochi euro non vale il rischio sanitario.

D: Posso farmi esentare da una patologia che non ho ancora certificata?

R: No. L'esenzione per patologia richiede certificazione medica (cartella clinica, diagnosi documentata). Parla con il tuo medico.

D: E se non posso pagare 36,15 euro?

R: Verifica se rientri nei criteri di esenzione per stato economico. Contatta il tuo medico o l'assistente sociale comunale.

D: La regione dove vivo ha regole diverse?

R: SÌ. Le tariffe sono nazionali, ma il tetto del ticket può variare per regione. Verifica sul portale della tua regione.

D: Se prenoto a settembre ma la visita è a ottobre, quanto pago?

R: Paghi la tariffa in vigore al momento della visita (quella di ottobre, cioè la nuova).

12Consigli per le Famiglie

Se Avete Figli

●Verificate le esenzioni: Bambini sotto 6 anni spesso sono esenti

●Controllate ISEE: Se basso, tutta la famiglia potrebbe avere esenzioni aggiuntive

●Non rimandare la prevenzione: Visite e vaccinazioni sono importanti (e molte rimangono gratuite)

●Pianificate: Raggruppate più prestazioni in una ricetta per risparmiare

Se Avete Over 65

●Verificate se siete automaticamente esenti nella vostra regione

●Tenete a portata di mano il certificato di esenzione

●Sfruttate la prevenzione: molte visite rimangono a basso costo

Se Siete Liberi Professionisti

●Verificate l'ISEE: Non sempre coincide con il reddito percepito

●Potete accedere a esenzioni se l'ISEE è basso (anche con reddito più alto se dovuto a carichi familiari)

●Considerate una mutua integrativa privata per le prestazioni non coperte

13Cosa QUESTO Aggiornamento NON Risolve

L'aumento delle tariffe da solo non garantisce la riduzione delle liste d'attesa, legate anche a fattori organizzativi, personale e macchinari disponibili.

In altre parole:

●Non ridurrà automaticamente i tempi di attesa

●Non aumenterà il numero di medici

●Non comprerà nuovi macchinari

●Darà più risorse al SSN per mantener le prestazioni

14NORME DI RIFERIMENTO ISTITUZIONALI

Decreto e Delibere Nazionali

●Decreto del 21 settembre 2026 - Aggiornamento nomenclatore e tariffe SSN

  • Approvato in Conferenza Stato-Regioni (luglio 2026)
  • Sostituisce il decreto del 25 novembre 2024 (annullato dal TAR Lazio)
  • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana: www.gazzettaufficiale.it (ricerca per data)

 

Normativa Generale sui Ticket

●Decreto Legislativo 502/1992 - Riordino della sanità

  • Articoli 50-51: Disciplina del ticket
  • Normattiva: www.normattiva.it

 

Disposizioni sul Ticket Sanitario

●D.M. 28 dicembre 2004 - Tariffe e nomenclatore nazionale

  • Stabilisce il sistema tariffario e le modalità di applicazione
  • Normattiva: www.normattiva.it

 

Esenzioni per Disabilità

●Legge 104/1992 - Diritti delle persone disabili

  • Articoli 32-34: Esenzioni sanitarie per invalidi civili
  • Normattiva: www.normattiva.it

 

Esenzioni in Gravidanza

●D.M. 20 dicembre 1996 - Esenzioni dal pagamento del ticket

  • Allegato: Tabella esenzioni per stato di gravidanza
  • Normattiva: www.normattiva.it

 

Diritti del Paziente

●Decreto Legislativo 229/1999 - Norme sulla responsabilità civile

  • Articoli 1-5: Diritti e doveri dei pazienti
  • Normattiva: www.normattiva.it

 

Per La Tua Regione (Emilia-Romagna)

●Delibere della Giunta Regione Emilia-Romagna

  • Sull'applicazione del nuovo tariffario (settembre 2026)
  • Regione Emilia-Romagna: www.regione.emilia-romagna.it
  • Fascicolo Sanitario Elettronico ER: www.sistemats.it

 

Risorse Online Ufficiali

●Ministero della Salute

  • Informazioni aggiornate sui ticket
  • www.salute.gov.it

 

●Cup Regionale

  • Verifica tariffe per la tua regione
  • Agenzia di Tutela della Salute della tua provincia

 

15In Conclusione

Conoscere il funzionamento di tariffe, tetti regionali ed esenzioni permette di trasformare queste informazioni in strumenti concreti per tutelare sia la salute sia il portafoglio. Capire quali prestazioni aumentano, quali restano stabili, quando scatta davvero un sovraccosto e quali codici di esenzione sono applicabili aiuta a pianificare visite e controlli senza rinunciare alla prevenzione.

Il messaggio per i genitori: Non lasciatevi scoraggiare da questi aumenti. Verificate le vostre esenzioni, controllate i prezzi online, e continuate a investire nella salute della famiglia.

Articolo aggiornato al: 21 settembre 2026
Scritto per: Famiglie italiane che vogliono capire il sistema sanitario
Fonte dati: Il Sole 24 Ore, Sky TG24, Gazzetta Ufficiale, Ministero della Salute

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista (commercialista, CAF o patronato). Requisiti, importi e scadenze possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali.

Bonus Affitto per Genitori Separati: Fino a 500 Euro al Mese, Ecco Come Funziona
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Bonus Affitto per Genitori Separati: Fino a 500 Euro al Mese, Ecco Come Funziona

Mariano Aliberti Fisco Family 16 Settembre 2026

Separarsi o divorziare, quando ci sono figli piccoli, significa quasi sempre affrontare due canoni al posto di uno: chi lascia la casa familiare deve trovare un nuovo affitto, spesso proprio mentre le spese per i figli restano invariate (o aumentano). Per rispondere a questa situazione, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo contributo statale pensato apposta per i genitori separati e divorziati che pagano un affitto: fino a 500 euro al mese, per un massimo di 6.000 euro l'anno.

Il decreto attuativo che rende operativa la misura è stato firmato il 14 settembre 2026 dal Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini insieme al Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il bando vero e proprio è atteso in autunno 2026, con l'obiettivo dichiarato di erogare i primi contributi entro la fine dell'anno.

Vediamo insieme di cosa si tratta, chi ne ha diritto e come funziona il calcolo, con un esempio pratico.

In breve

✓Contributo per genitori separati o divorziati che hanno lasciato la casa familiare e pagano un affitto registrato.

✓Copre il 50% del canone, fino a 500 € al mese e 6.000 € l'anno.

✓Servono almeno un figlio a carico under 21 e un reddito IRPEF fino a 35.000 € (non ISEE).

✓Il bando è atteso in autunno 2026 e sarà gestito dalle Regioni.

01Cos'è il Bonus Affitto per Genitori Separati

È un contributo pubblico, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), rivolto al genitore separato o divorziato che:

●non è rimasto assegnatario della casa familiare (cioè ha dovuto lasciarla e trovare un nuovo alloggio in affitto);

●ha almeno un figlio a carico;

●sostiene un canone di locazione regolarmente registrato.

Lo stanziamento complessivo è di 60 milioni di euro nel triennio (circa 20 milioni l'anno), per una platea stimata di circa 5.000 beneficiari a livello nazionale. I fondi vengono ripartiti tra le Regioni, che a loro volta gestiranno le graduatorie sul territorio.

Chi può richiederlo: i requisiti

Per accedere al bonus è necessario rispettare, contemporaneamente, questi requisiti:

●Stato civile: essere genitore separato (anche solo di fatto/consensualmente, secondo le prime indicazioni) o divorziato, e non essere assegnatario dell'ex casa familiare di proprietà.

●Figli a carico: avere almeno un figlio o una figlia a carico di età non superiore a 21 anni.

●Reddito: avere un reddito individuale IRPEF (non ISEE) entro i 35.000 euro annui, risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi. È un punto su cui è bene fare chiarezza, perché molte famiglie si aspettavano il classico limite ISEE: qui invece conta il reddito IRPEF personale.

●Casa in affitto: avere un contratto di locazione regolarmente registrato, intestato al richiedente.

●Mantenimento: essere in regola con il versamento dell'assegno di mantenimento per i figli.

●Niente altre case vicine: non essere proprietari di immobili residenziali nello stesso Comune o entro 50 km dalla precedente abitazione familiare.

●Niente altri aiuti casa: non beneficiare già di altri contributi per l'affitto (es. fondo sostegno affitti comunale) né di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Nella formazione delle graduatorie regionali, a parità di requisiti, avranno priorità:

●i nuclei con più figli under 21 a carico;

●la presenza di figli con disabilità;

●situazioni di disoccupazione involontaria del richiedente;

●la residenza in Comuni ad alta tensione abitativa.

Quanto vale il bonus e come si calcola

Il contributo copre il 50% della spesa annua sostenuta per l'affitto, con due tetti massimi:

●500 euro al mese;

●6.000 euro all'anno complessivi.

In pratica, si prende il canone annuo pagato, se ne calcola la metà, e si confronta il risultato con il tetto di 6.000 euro: si riceve l'importo più basso tra i due.

02Esempio pratico

Immaginiamo Marco, papà separato con due figli a carico (9 e 12 anni), che non è rimasto nella casa familiare e ha firmato un nuovo contratto d'affitto registrato da 800 euro al mese. Il suo reddito IRPEF è di 27.000 euro, quindi sotto la soglia dei 35.000 euro.

●Canone annuo: 800 € × 12 mesi = 9.600 €

●50% del canone annuo: 4.800 €

●Confronto con il tetto massimo (6.000 €): 4.800 € è inferiore al tetto

Risultato: Marco ha diritto a un contributo di 4.800 euro l'anno (equivalente a 400 euro al mese), perché il 50% del suo affitto resta sotto il massimale.

Se invece l'affitto di Marco fosse stato più alto, ad esempio 1.200 euro al mese (14.400 euro l'anno), il 50% sarebbe stato 7.200 euro: in questo caso interverrebbe il tetto massimo, e il contributo verrebbe comunque limitato a 6.000 euro l'anno, cioè l'equivalente di 500 euro al mese.

03Come e quando fare domanda

La procedura sarà interamente online, tramite una piattaforma dedicata del MIT. Per presentare la domanda serviranno:

●identità digitale: SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

●un indirizzo PEC;

●un IBAN intestato al richiedente, per l'accredito del contributo;

●la sentenza di separazione o divorzio (tribunale, numero e data);

●i dati anagrafici e catastali della precedente abitazione familiare;

●gli estremi di registrazione del contratto di locazione e il canone annuo pagato;

●il numero di figli a carico under 21.

04Le tempistiche indicate finora sono queste:

●il MIT deve pubblicare il bando entro 7 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale;

●l'apertura delle domande è attesa in autunno 2026;

●i primi pagamenti sono stimati entro la fine del 2026.

Importante

Attenzione: al momento della pubblicazione di questo articolo (16 settembre 2026) il bando non è ancora aperto. Vi consigliamo di non affidarvi a siti o intermediari che chiedono anticipi di denaro per "prenotare" il bonus: la domanda sarà gratuita e si farà solo tramite il portale ufficiale del Ministero.

In sintesi

●Chi: genitori separati o divorziati, non assegnatari della casa familiare, con figli a carico under 21

●Importo: 50% del canone d'affitto, fino a 500 €/mese e 6.000 €/anno

●Reddito richiesto: IRPEF individuale entro 35.000 € (niente ISEE)

●Domanda: online, con SPID/CIE/CNS, PEC e IBAN

●Quando: bando atteso in autunno 2026, primi pagamenti entro fine 2026

●Fondi: 60 milioni di euro in 3 anni, circa 5.000 beneficiari stimati

Vi terremo aggiornati su Fattore Famiglia non appena il bando sarà ufficialmente pubblicato, con tutte le istruzioni operative per presentare la domanda.

05Fonti istituzionali

●Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – comunicato "Genitori separati, il MIT: norma per sostegno abitativo pronta a breve con ok del MEF per sblocco fondi": https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/genitori-separati-il-mit-norma-per-sostegno-abitativo-pronta-breve-con-ok-del

●Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – sito istituzionale: https://www.mit.gov.it/

●Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – sezione Housing sociale: https://www.mit.gov.it/temi/casa/housing-sociale

●Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (per la pubblicazione del decreto attuativo): https://www.gazzettaufficiale.it/

●Normattiva – normativa nazionale vigente: https://www.normattiva.it/

Nota redazionale: le informazioni di questo articolo sono aggiornate al 16 settembre 2026, sulla base del decreto attuativo firmato il 14 settembre 2026 e delle dichiarazioni ministeriali. Il bando definitivo potrebbe introdurre precisazioni o variazioni rispetto a quanto qui riportato: vi invitiamo a verificare sempre le indicazioni ufficiali del MIT prima di presentare domanda.

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Voucher Babysitter 2026: Fino a 250€ per le Famiglie Piacentine
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Voucher Babysitter 2026: Fino a 250€ per le Famiglie Piacentine

Mariano Aliberti Fisco Family 15 Settembre 2026
  • #bonusfamiglia #babysitter

Il Voucher Baby Sitter 2026 è un contributo economico messo a disposizione dal Comune di Piacenza per aiutare le famiglie a coprire i costi dell'assistenza domiciliare dei bambini. Non è un assegno automatico, ma un rimborso delle spese già sostenute durante l'anno: per ogni ora di baby-sitting documentata, riceverai 10 euro, fino a un massimo di 250 euro totali.

Sembra poco? Calcolati: sono 25 ore di assistenza completamente rimborsate! Per una famiglia che lavora, è un aiuto concreto e significativo.

In breve

✓Il Comune di Piacenza rimborsa 10 € per ogni ora di baby-sitting, fino a 250 €.

✓Per famiglie con un figlio nato nel 2026, residenti a Piacenza da almeno 3 anni.

✓Servono ISEE fino a 30.000 € ed entrambi i genitori occupati o in ricerca attiva di lavoro.

✓Domanda solo online, dal 7 settembre al 9 ottobre 2026.

01Chi Può Richiedere il Voucher?

Per accedere al contributo, devi soddisfare tutti questi requisiti contemporaneamente:

Requisiti Familiari

●Un figlio di età inferiore a 1 anno: il bambino deve essere nato nel 2026

●Residenza continuativa: voi (famiglia) dovete vivere nel Comune di Piacenza ininterrottamente da almeno 3 anni

●Entrambi i genitori occupati: mamma e papà devono essere entrambi:

  • Impiegati in un'attività lavorativa regolare, oppure
  • Impegnati in un percorso di ricerca attiva del lavoro (iscritti al Centro dell'Impiego)

 

Requisiti Economici

●ISEE ordinario 2026 non superiore a 30.000 euro

●Dovete richiedere l'attestazione entro la scadenza per la presentazione della domanda

Requisiti della Baby Sitter

L'assistente (baby-sitter) deve avere:

●Un regolare contratto di assunzione, oppure

●L'Libretto Famiglia INPS attivato (perfezionabile anche dopo aver presentato la domanda di voucher)

02Scadenze e Modalità di Presentazione

Importante

Attenzione alle date!

Termine per presentare la domanda:

●Apertura: lunedì 7 settembre 2026 (ore 12:00)

●Chiusura: venerdì 9 ottobre 2026 (ore 12:00)

●Modalità: esclusivamente online tramite la piattaforma del Comune

Importante

Non si accettano cartacee! Dovete inviare la domanda sul portale telematico.

03Esempi Pratici

Esempio 1: Famiglia Standard

La Situazione:

●Mamma e papà, residenti a Piacenza da 5 anni

●Neonato nato ad agosto 2026

●ISEE: 28.000 euro

●Entrambi i genitori lavorano in azienda

●Assunto una baby-sitter con contratto regolare

Risultato: IDONEO

Sono soddisfatti tutti i requisiti. Se la baby-sitter ha lavorato 20 ore nel 2026, il rimborso sarà:

●20 ore × 10 € = 200 euro

04Esempio 2: Famiglia con Ricerca di Lavoro

La Situazione:

●Papà impiegato, mamma in ricerca attiva (iscritta al Centro dell'Impiego)

●Neonato di 6 mesi

●ISEE: 26.500 euro

●Residenza: 4 anni a Piacenza

●Baby-sitter con Libretto Famiglia INPS attivato

Risultato: IDONEO

La ricerca attiva del lavoro conta come occupazione ai fini del voucher. Se la baby-sitter ha lavorato 25 ore:

●25 ore × 10 € = 250 euro (importo massimo)

05Esempio 3: Famiglia Non Idonea

La Situazione:

●Entrambi i genitori lavorano

●ISEE: 32.000 euro (supera il limite di 30.000 €)

●Neonato di 2 mesi

●Residenza: 2 anni a Piacenza (meno dei 3 richiesti)

Risultato: NON IDONEO

Non soddisfa i requisiti di ISEE e residenza continuativa.

06Come Funziona il Rimborso?

Step-by-Step

●Documentate le ore: La baby-sitter lavora e comunicate le ore di assistenza

●Conservate gli scontrini: Fatture, ricevute, o dichiarazioni del Libretto INPS che provano il servizio prestato

●Presentate la domanda: Compilate il modulo online entro il 9 ottobre

●Allegate i documenti: Caricate gli estremi dei pagamenti e dei servizi

●Attendete l'esito: Il Comune verifica e rimborsa secondo i criteri di priorità

Importante

Attenzione: Il contributo copre solo le spese sostenute nel 2026. Non sono rimborsabili spese di anni precedenti.

07Hai Dubbi? Contatti Utili

Per Chiarimenti sulla Domanda

Se non sei sicuro su come compilare il modulo o hai dubbi sulla tua idoneità, puoi contattare:

●Sportello InformaSociale → Scopri gli orari

●Sportello InformaFamiglie&Bambini → Prenota una consulenza

Gli operatori possono guidarti nel capire se hai i requisiti e come compilare correttamente.

Per Problemi Tecnici con la Piattaforma

Se hai difficoltà a usare il portale online:

●Punti Digitale Facile → Punto di facilitazione più vicino

Questi sportelli aiutano i cittadini a usare i servizi online. È gratuito!

Contatto Diretto

●Centralino Comune: +39 0523 492 111

●Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

08Perché Non Perdere Questa Opportunità?

Con 250 euro:

●Pagate 25 ore di baby-sitting e il Comune ve le rimborsa

●Ricevete un aiuto concreto mentre tornate al lavoro

●Potete stare tranquilli sulla regolarità della situazione (obbligo di contratto o Libretto Famiglia)

È semplicemente un gesto di aiuto alle famiglie lavoratrici con neonati.

09Il Prossimo Passo: Prepara i Documenti

Mentre aspetti il 7 settembre, prepara:

●ISEE ordinario 2026 (richiedi al CAF se non lo hai)

●Contratto della baby-sitter o documentazione Libretto FAMIGLIA INPS

●Ricevute di pagamento (bonifico, contante con ricevuta, etc.)

●Documenti di identità tuoi e del coniuge

●Certificato di residenza aggiornato (puoi richiederlo online)

Così quando il bando apre, sarai pronto a presentare la domanda nel giro di pochi minuti!

10Link Ufficiali del Comune di Piacenza

Ecco i link diretti ai servizi di cui avrai bisogno:

●DOMANDA ONLINE: Accedi al Portale Telematico e Presenta la Domanda di Voucher Baby Sitter

●SPORTELLI DI INFORMAZIONE: Sportello InformaSociale - Orari e Contatti

●Sportello InformaFamiglie&Bambini

●SUPPORTO DIGITALE: Punti Digitale Facile - Facilitazione per Servizi Online

●CONTATTI GENERALI: Comune di Piacenza - Sito Ufficiale

●Centralino: +39 0523 492 111 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Bonus libri di testo 2026/2027: come funziona in Italia e cosa prevede la tua Regione
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Bonus libri di testo 2026/2027: come funziona in Italia e cosa prevede la tua Regione

Mariano Aliberti Fisco Family 09 Settembre 2026
  • #bonuslibri #fiscofamily #risparmiofamiliare #bonusfamiglia

Settembre significa zaini nuovi, ma soprattutto libri. Per una famiglia con un figlio alle medie o alle superiori la spesa può superare facilmente i 300-400 euro a studente. Esiste un aiuto pubblico, il cosiddetto bonus libri, ma ha una caratteristica che confonde molti genitori: non è uguale in tutta Italia. Requisiti, importi e scadenze li decidono le Regioni e, in molti casi, i Comuni.

In questa guida trovi prima le regole comuni a tutto il Paese, poi il quadro Regione per Regione aggiornato a settembre 2026, con un approfondimento sull'Emilia-Romagna.

In breve

✓Il bonus libri non è uguale in tutta Italia: requisiti, importi e scadenze li decidono Regioni e Comuni.

✓Vale per studenti di medie e superiori, in genere da 100 a 350 €.

✓Serve un ISEE valido: quasi tutti i bandi hanno soglie tra 13.000 e 15.800 €.

✓I libri non si detraggono nel 730: l'unica strada è il bonus regionale o comunale.

01PARTE 1 – Le regole valide in tutta Italia

Cos'è il bonus libri e chi lo paga

Il "bonus libri" (chiamato anche buono libri, voucher scuola, dote scuola o cedola libraria a seconda del territorio) è un contributo per l'acquisto di libri di testo e materiale didattico, anche digitale, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori). Non riguarda gli universitari.

La base è un fondo statale (art. 27 della legge 448/1998) che il Ministero dell'Istruzione e del Merito ripartisce tra le Regioni; queste lo distribuiscono ai Comuni, che erogano il contributo alle famiglie. È per questo che ogni territorio ha un suo bando.

Quanto vale e in che forma arriva

Non esiste una cifra unica. Il contributo può arrivare come:

Buono o voucher da spendere in libreria Rimborso totale o parziale della spesa sostenuta (in questo caso servono scontrini o fatture "parlanti" con il codice fiscale) Comodato d'uso dei libri Cedola libraria elettronica (in alcune città del Sud)

Gli importi vanno in genere da 100 a 350 euro a studente, con priorità alle famiglie con ISEE più basso.

La soglia ISEE

La Legge di Bilancio 2026 ha fissato a 30.000 euro il tetto ISEE nazionale di riferimento, ma quasi tutti i bandi regionali applicano limiti molto più bassi, di solito tra 13.000 e 15.800 euro. Senza un ISEE in corso di validità la domanda non si può presentare: è il primo documento da procurarsi.

Come si fa domanda

Quasi ovunque solo online, con SPID, CIE o CNS, sul portale della Regione o del Comune di residenza. Documenti tipici:

ISEE 2026 in corso di validità Codice fiscale dello studente e del genitore richiedente Dati della scuola e classe frequentata IBAN (se il contributo arriva con bonifico) Scontrini/fatture, solo se il bando prevede il rimborso

Attenzione: i libri NON si scaricano nel 730

Un errore frequente: pensare di recuperare la spesa dei libri con la detrazione IRPEF del 19% sulle spese scolastiche. Quella detrazione (fino a 1.000 euro di spesa per figlio, quindi massimo 190 euro di risparmio) copre rette di frequenza, mensa, gite e corsi organizzati dalla scuola, ma non i libri di testo. Per i libri l'unica strada è il bonus regionale o comunale.

Le borse di studio statali "IoStudio"

Accanto ai contributi per i libri esiste la borsa di studio nazionale del Ministero, destinata agli studenti dell'ultimo triennio delle superiori con ISEE basso. Copre libri, trasporti e accesso a beni culturali. In molte Regioni si richiede con la stessa domanda del bonus libri; in altre (Lazio, Sicilia, Abruzzo, Molise, Marche) è di fatto lo strumento principale, affiancato dai bandi dei singoli Comuni.

02PARTE 2 – Regione per Regione (aggiornato al 9 settembre 2026)

Bandi aperti ADESSO

●Emilia-Romagna – vedi approfondimento sotto Dal 4 settembre alle ore 18 del 23 ottobre 2026 ISEE fino a 15.748,78 € (due fasce) scuola.er-go.it

●Veneto – Buono Libri Dalle 9:00 del 14 settembre alle 14:00 del 9 ottobre 2026 Fascia 1 (ISEE fino a 10.632,94 €): fino a 200 €; Fascia 2 (fino a 15.748,78 €): fino a 150 €, solo con risorse residue Portale regionale, con SPID o CIE Esclusi dizionari, cancelleria, notebook e tablet

●Puglia – seconda finestra Dalle 12:00 dell'8 settembre alle 12:00 del 22 settembre 2026 (la prima finestra si è chiusa il 15 luglio) ISEE fino a 13.000 €, che sale a 15.748,78 € per le famiglie con almeno 3 figli studioinpuglia.regione.puglia.it Il Comune sceglie la forma: voucher, rimborso o comodato

●Umbria Domanda al proprio Comune entro il 7 ottobre 2026 ISEE ordinario o corrente fino a 15.493,71 € Vale anche per chi frequenta una scuola fuori regione, se residente in Umbria

●Lazio e Roma Ogni Comune decide; a Roma la scadenza è il 25 settembre 2026 ISEE fino a 15.493,71 € A Roma buoni libro elettronici da 200 € (prima media, prima e terza superiore) o 170 € (le altre classi) Sistema regionale SICED / portale del Comune

●Campania e Napoli A Napoli entro le ore 13 del 21 settembre 2026; negli altri Comuni scadenze proprie Fascia 1 fino a 10.633 €, Fascia 2 fino a 13.300 € Cedole librarie elettroniche

Bandi già chiusi (verifica eventuali riaperture o bandi comunali integrativi)

●Lombardia – Dote Scuola La componente Materiale didattico (libri e tecnologia, ISEE fino a 15.748,78 €) si è chiusa il 7 maggio 2026. In arrivo a settembre l'avviso Merito, a novembre il Buono Scuola per le rette.

●Piemonte – Voucher Scuola Domande chiuse il 16 luglio 2026; i beneficiari hanno ricevuto le credenziali tra il 31 agosto e il 4 settembre. Il Voucher B copre libri, materiale didattico e trasporti; il Voucher A le rette delle paritarie.

●Toscana – Libri Gratis Chiuso il 30 giugno 2026. ISEE fino a 15.800 €, età sotto i 24 anni, contributi da 137 a 348 €. Alcuni Comuni prevedono misure integrative.

●Sardegna – Buono Libri Domande al Comune entro il 24 giugno 2026, ISEE fino a 20.000 €, contributi fino a circa 250 €.

Bandi non ancora pubblicati o gestiti dai singoli Comuni

Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Valle d'Aosta In queste Regioni il sostegno esiste ma i bandi 2026/27 non risultavano ancora pubblicati alla data di questo articolo, oppure la gestione è interamente comunale con scadenze diverse da città a città (in Calabria, per esempio, i Comuni aprono in genere tra settembre e novembre). In Abruzzo, Molise, Marche e Sicilia il riferimento principale resta la borsa IoStudio più i contributi del Comune. Cerca sul sito del tuo Comune la sezione "Diritto allo studio" o "Servizi scolastici", oppure digita "contributo libri di testo [nome Comune] 2026".

Trentino-Alto Adige Le Province autonome di Trento e Bolzano garantiscono la fornitura gratuita dei libri di testo per medie, biennio delle superiori e formazione professionale, con procedure proprie (VivoScuola per Trento, Provincia di Bolzano).

03APPROFONDIMENTO – Emilia-Romagna 2026/2027

La Regione ha confermato con la delibera n. 1229 del 20 luglio 2026 requisiti e tempi degli anni scorsi. Con un'unica domanda si chiedono tre benefici:

1 Contributo libri di testo – per medie e superiori, erogato dal Comune. Non serve dichiarare la spesa e non si rendiconta. 2 Borse di studio regionali – per il primo e secondo anno delle superiori e per il 2° e 3° anno IeFP, erogate dalla Provincia. 3 Borse di studio statali – per l'ultimo triennio delle superiori, erogate dal Ministero.

Requisiti dello studente Nato dal 1° gennaio 2002 in poi (nessun limite d'età con disabilità certificata L. 104/92) Residente in Emilia-Romagna, anche se frequenta una scuola in regione confinante rientrando ogni giorno a casa Iscritto nell'a.s. 2026/27 a medie, superiori o percorsi IeFP

Fascia ISEE
Fascia 1 da 0 € a 10.632,94 €
Fascia 2 da 10.632,95 € a 15.748,78 €

Importante

Serve l'ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni (coincide con l'ordinario nella maggior parte dei casi, ma non per genitori non conviventi o non coniugati). Revoca se lo studente si ritira o trasferisce la residenza fuori regione prima del 31 gennaio 2027.

Quando e come Dal 4 settembre alle ore 18 del 23 ottobre 2026, nessuna proroga Solo online su scuola.er-go.it con SPID, CIE o CNS Assistenza gratuita presso i CAF convenzionati (elenco sul portale) URP Regione: 800 955 157 – Help desk ER.GO: 051 0510168 / 051 0185275

Cosa preparare SPID/CIE/CNS del genitore E-mail e cellulare italiano (chi è già registrato non deve rifarlo) ISEE 2026 valido e del tipo corretto IBAN per ricevere il contributo

Importi Vengono definiti dopo la chiusura del bando, in base al numero di aventi diritto e alle risorse, con priorità alla Fascia 1. Saranno pubblicati su scuola.regione.emilia-romagna.it.

Famiglie di Piacenza: i criteri del Comune (residenza e frequenza) sono sulla pagina dedicata di Informafamiglie Piacenza.

04Tabella riepilogativa

Regione ISEE massimo Contributo Scadenza
Emilia-Romagna 15.748,78 € definito a fine bando 23 ottobre 2026
Veneto 15.748,78 € 150–200 € 9 ottobre 2026
Umbria 15.493,71 € variabile 7 ottobre 2026 (Comune)
Lazio / Roma 15.493,71 € 170–200 € (Roma) 25 settembre 2026 (Roma)
Puglia 13.000 € (15.748,78 con 3+ figli) variabile 22 settembre 2026
Campania / Napoli 13.300 € cedole elettroniche 21 settembre 2026 (Napoli)
Lombardia 15.748,78 € Dote Scuola chiusa (7 maggio)
Piemonte per fasce Voucher A/B chiusa (16 luglio)
Toscana 15.800 € 137–348 € chiusa (30 giugno)
Sardegna 20.000 € fino a ~250 € chiusa (24 giugno)
Altre Regioni variabile variabile verificare Comune

05Il vero ostacolo non è la domanda: è l'ISEE

Ogni anno molte famiglie arrivano alla scadenza con la domanda pronta e l'ISEE non ancora rilasciato. Ricorda che:

Prima serve la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e l'attestazione non è immediata Se hai già un ISEE 2026, controlla che sia della tipologia giusta richiesta dal bando Le scadenze di settembre e ottobre non lasciano margine: muoviti adesso

06Checklist rapida

●Figlio alle medie o alle superiori

●ISEE 2026 entro la soglia della tua Regione

●SPID/CIE/CNS attivo

●IBAN a portata di mano

●Scadenza del tuo territorio segnata sul calendario

07Link utili

●Emilia-Romagna: scuola.er-go.it – pagina regionale con i criteri

●Puglia: studioinpuglia.regione.puglia.it

●Attivare SPID: spid.gov.it

●Simulazione e richiesta ISEE: inps.it

FiscoFamily è la rubrica di informazione fiscale familiare di Fattore Famiglia APS. Le informazioni sono aggiornate al 9 settembre 2026 e hanno carattere divulgativo: scadenze e importi possono cambiare, verifica sempre il bando ufficiale del tuo Comune o della tua Regione. Per la propria situazione specifica è consigliabile rivolgersi a un professionista o al CAF.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista (commercialista, CAF o patronato). Requisiti, importi e scadenze possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali.

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