Otite da acqua e disturbi da aria condizionata: come affrontare i problemi più comuni a fine estate

L'estate sta finendo, ma può lasciarci in eredità qualche piccolo disturbo che tende a presentarsi proprio dopo settimane trascorse tra piscina, mare e ambienti climatizzati.

Tra i problemi che più frequentemente possono interessare orecchie, gola e voce in questo periodo ce ne sono due in particolare: l'otite esterna, conosciuta anche come "otite del nuotatore" , e i disturbi delle alte vie respiratorie favoriti dagli sbalzi di temperatura e dall'esposizione all'aria condizionata .

Nel video, il Dott. Giampiero Ferrari, otorinolaringoiatra, spiega perché possono comparire proprio a fine estate, come riconoscerli e quando è opportuno rivolgersi allo specialista.

In breve

✓L'otite del nuotatore è favorita dall'umidità che resta nel condotto dell'orecchio.

✓Dopo il bagno niente cotton fioc: si asciuga solo la parte esterna.

✓Aria condizionata e sbalzi di temperatura possono irritare naso, gola e voce.

✓Dolore, secrezioni o raucedine che non passano vanno valutati dall'otorinolaringoiatra.

01Otite del nuotatore: perché acqua e piscina possono causarla?

Bagni al mare e lunghe giornate in piscina sono tra i piaceri dell'estate , ma la permanenza frequente in acqua può creare le condizioni favorevoli alla comparsa dell'otite esterna.

Chiamata comunemente anche otite del nuotatore, è un'infiammazione del condotto uditivo esterno che può essere favorita dalla presenza prolungata di umidità nell'orecchio . L'acqua che rimane nel condotto può infatti alterare le naturali difese della cute e creare un ambiente più favorevole alla proliferazione di microrganismi.

Non è quindi l'acqua in sé a provocare necessariamente un'otite: il problema nasce quando l'ambiente umido facilita l'irritazione o l'infezione del condotto uditivo.

02Come riconoscere l'otite esterna?

Uno dei primi segnali può essere una sensazione di fastidio o prurito all'interno dell'orecchio. Con il progredire dell'infiammazione possono comparire:

●dolore all'orecchio, che può aumentare toccando o muovendo il padiglione auricolare

●sensazione di orecchio chiuso

●arrossamento o gonfiore del condotto

●eventuali secrezioni

●temporanea riduzione dell'udito dovuta al gonfiore o alla presenza di materiale nel condotto

Se il dolore è importante, persiste o compaiono secrezioni, è opportuno evitare rimedi improvvisati e far valutare l'orecchio dal medico.

03Cotton fioc e orecchie bagnate: attenzione a cosa facciamo dopo il bagno

Quando si avverte la sensazione di avere ancora acqua nell'orecchio, la tentazione può essere quella di utilizzare un cotton fioc o altri oggetti per asciugarlo.

È un'abitudine da evitare.

Inserire oggetti nel condotto uditivo può provocare piccole lesioni della pelle e contribuire proprio a creare le condizioni che favoriscono un'otite esterna. Dopo il bagno è preferibile asciugare delicatamente solo la parte esterna dell'orecchio e inclinare la testa per favorire la fuoriuscita spontanea dell'acqua.

Chi soffre frequentemente di otiti esterne dovrebbe invece chiedere al proprio medico quali precauzioni adottare durante le attività in acqua.

04Aria condizionata e sbalzi di temperatura: cosa succede alle vie respiratorie?

L'altro grande protagonista dei disturbi di fine estate è l'uso dell'aria condizionata, soprattutto quando la differenza tra la temperatura esterna e quella degli ambienti chiusi è molto marcata.

Pensiamo a quello che succede in una normale giornata estiva: fuori ci sono più di 30 gradi e pochi minuti dopo entriamo in un supermercato, in un ufficio, in un ristorante o in auto dove la temperatura è decisamente più bassa . Nel corso della giornata questo passaggio può ripetersi più volte.

Le alte vie respiratorie — naso, seni paranasali, faringe e laringe — sono direttamente esposte all'aria che respiriamo. Ambienti molto freddi e secchi possono irritare le mucose e favorire la comparsa di diversi fastidi, soprattutto nelle persone più sensibili.

Questo non significa che l'aria condizionata provochi direttamente raffreddori o altre infezioni, che hanno generalmente un'origine virale. Può però contribuire a creare secchezza e irritazione delle mucose e accentuare alcuni disturbi respiratori.

05Naso chiuso, gola irritata e voce bassa: i sintomi possono essere diversi

Quando pensiamo agli effetti dell'aria condizionata tendiamo a pensare subito al classico mal di gola . In realtà, i disturbi possono interessare diversi tratti delle alte vie respiratorie.

Possono comparire, ad esempio:

●naso chiuso o che cola, secchezza nasale

●irritazione o bruciore alla gola

●tosse, necessità di schiarirsi frequentemente la voce

●raucedine o abbassamento della voce

La risposta può essere molto diversa da persona a persona e dipende anche dalla presenza di condizioni preesistenti, come rinite, allergie o una particolare sensibilità delle vie respiratorie.

06Perché anche la voce può risentirne?

Tra le strutture coinvolte c'è anche la laringe, dove si trovano le corde vocali.

Quando le mucose sono irritate o poco idratate, la voce può diventare più affaticata, roca o debole . In alcuni casi possiamo accorgercene semplicemente perché dobbiamo fare più fatica per parlare o sentiamo continuamente il bisogno di schiarirci la gola.

Un abbassamento della voce occasionale può risolversi spontaneamente. È utile:

●mantenersi ben idratati

●evitare di sforzare la voce

●limitare l'esposizione diretta a getti di aria fredda

Diverso è il caso di una raucedine che persiste, tende a ripresentarsi frequentemente o è accompagnata da altri sintomi. In queste situazioni è importante non attribuire automaticamente il problema all'aria condizionata e rivolgersi all'otorinolaringoiatra.

07Quando è utile rivolgersi all'otorinolaringoiatra?

Un fastidio comparso dopo una giornata in piscina o in un ambiente climatizzato non richiede necessariamente una visita specialistica. Ci sono però alcuni segnali che è bene non trascurare :

Per l'orecchio : dolore importante o persistente, secrezioni, gonfiore o riduzione dell'udito meritano una valutazione, soprattutto se i sintomi non migliorano.

Per naso, gola e voce : se i disturbi persistono, si ripresentano spesso o diventano particolarmente fastidiosi, una visita permette di capire se si tratta di un'irritazione temporanea o di qualcosa di diverso.

Questo vale in particolare per le alterazioni della voce: una raucedine persistente deve essere sempre valutata dallo specialista.

08Come proteggere orecchie e vie respiratorie a fine estate?

Gli ultimi giorni d'estate non devono trasformarsi in una lista di cose da evitare. Bastano alcune attenzioni :

●Dopo mare o piscina, favorire la fuoriuscita dell'acqua e asciugare solo la parte esterna dell'orecchio — niente cotton fioc!

●Evitare temperature eccessivamente basse con l'aria condizionata e non esporsi direttamente al getto d'aria.

●Mantenersi ben idratati per proteggere le mucose di naso e gola.

E se un disturbo non passa, meglio non liquidarlo come "colpa dell'aria condizionata" o "dell'acqua rimasta nell'orecchio" . Capire la vera causa è il primo passo per intervenire nel modo corretto.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari.

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