Nuova mensa della Carella: le segnalazioni delle famiglie e le nostre richieste

Nuova mensa della Carella: le segnalazioni delle famiglie e le nostre richieste

In questi giorni la nostra casella di posta è stata letteralmente invasa da segnalazioni sulla nuova mensa della scuola dell'infanzia e primaria Carella di Piacenza. Ci siamo subito attivati per raccogliere e mettere in fila tutto ciò che le famiglie ci hanno raccontato.

Già a giugno, come Fattore Famiglia APS, avevamo scritto all'Assessore alle Politiche Educative Dott.Mario Dadati per chiedere chiarimenti sul cambio di servizio e sulla nuova struttura:

In breve

✓Abbiamo raccolto le segnalazioni delle famiglie sui primi giorni della nuova mensa Carella.

✓Criticità su spazi, bagni, sole, qualità e quantità dei pasti, diete per celiaci, merenda e tempi.

✓Piacenza è la decima provincia d'Italia per costo della mensa scolastica (indagine Cittadinanzattiva).

✓Chiediamo di accertare le mancanze e, se confermate, di applicare le penali previste per la ditta.

●Richiesta nostri chiarimenti di Giugno 2026: link

●Risposta dell'Assessore: link

Ecco cosa è emerso nei primi giorni di utilizzo dalle vostre segnalazioni:

01Spazi troppo piccoli

●La nuova mensa è più piccola dei locali usati in precedenza: in fase di progettazione il numero di bambini è stato evidentemente sottostimato.

●L'ambiente risulta caotico e rumoroso, nonostante i due turni.

●Lo spazio è così ristretto che i carrelli non riescono a passare.

●I bambini più grandi dell'infanzia hanno mangiato ai tavoli della primaria, mentre i più piccoli sono stati costretti a mangiare in ginocchio: una posizione scorretta per l'alimentazione e per la sicurezza.

02Bagni non adatti all'infanzia

Il bagno adiacente alla mensa, pur rifatto, non ha sanitari a misura di bambino: i WC sono troppo grandi e i più piccoli non riescono a usarli in autonomia.

03Bambini sotto il sole

Le vetrate sono prive di tende oscuranti: durante il pranzo i bambini mangiano esposti al sole, nonostante l'aria condizionata.

04Pasti scarsi e di bassa qualità

●1° giorno: pasta troppo salata e con pochissimo condimento.

●2° giorno: riso scotto e insipido e terminato quasi subito  Il risotto non è bastato per tutti: alcuni bambini hanno ricevuto la pasta in bianco, crocchette di patate fredde.

●3° giorno: pasta salata; al primo turno il cibo è arrivato con circa 30 minuti di ritardo ed era freddo. Insalata servita scondita e maionese di consistenza inaccettabile.

●I condimenti della pasta sono sottostimati: nel piatto arriva appena un velo di sugo.

05Diete speciali: celiaci dimenticati

I pasti per i bambini celiaci sono arrivati freddi e completamente sconditi, in ogni porzione.

06Merenda e frutta

●Il 23 settembre 2026 è stato chiesto alle famiglie di mandare a scuola un frutto per la merenda, perché l'azienda non avrebbe provveduto.

●All'infanzia la frutta non viene più pelata né tagliata dal servizio: se ne occupano le insegnanti, in un momento senza compresenza, allungando molto i tempi della merenda. Inoltre, non avendo la formazione HACCP, non potrebbero nemmeno svolgere questo compito.

07Tempi e attrezzature

●I turni si sono dilatati: alcuni bambini hanno pranzato alle 13:40 invece che alle 13:00.

●Per scaldare i pasti veicolati erano previsti 4 bollitori, ma ne sono stati consegnati solo 2: i tempi di preparazione si allungano di conseguenza.

08Conclusione

Come Fattore Famiglia facciamo da sempre da ponte tra famiglie e istituzioni: raccogliamo le istanze delle famiglie per arrivare insieme a una soluzione.

Dalle segnalazioni ricevute emerge un quadro chiaro: i problemi non riguardano solo la quantità, ma la qualità del pasto, la tutela dei bambini con esigenze alimentari specifiche come la celiachia, la sicurezza e l'autonomia dei più piccoli. Soprattutto, viene meno la possibilità di vivere il tempo della mensa come un momento sereno ed educativo.

Infine, ma non meno importante: secondo l'indagine di Cittadinanzattiva, Piacenza è la decima provincia d'Italia per costo della mensa scolastica. Proprio per questo è inaccettabile che il risotto finisca prima di arrivare a tutti e che alcuni bambini ricevano la pasta in bianco, un piatto dal costo nettamente inferiore a quello pagato. Ed è altrettanto inaccettabile che le famiglie debbano portare da casa il frutto per la merenda, quando quel servizio lo hanno già pagato, e a caro prezzo.

09I nostri prossimi passi

●Informare l'Assessore Dadati di tutte le segnalazioni giunte, che sono state tantissime e molto gravi.

●Chiedere di accertare le mancanze e, qualora venissero confermate, di attivare le procedure di contestazione e penale previste nei confronti della ditta.

●Ottenere una soluzione nel più breve tempo possibile, per il bene dei bambini.

10Il nostro modo di fare

Ci teniamo a precisarlo: barricate, segnalazioni ai giornali o interventi politici e istituzionali esterni non fanno parte del nostro modus operandi. A noi sta a cuore risolvere i problemi, perché di mezzo ci sono i nostri figli. Siamo convinti che nessuna amministrazione, né quella attuale né quelle che l'hanno preceduta, sia meno desiderosa di noi di vedere le cose funzionare come si deve. Se ci sono criticità, le affronteremo tutti insieme, ognuno facendo la propria parte: il Comune, la politica di maggioranza e di opposizione, le famiglie e noi di Fattore Famiglia.

Per il bene dei nostri figli.

Continueremo a tenervi aggiornati sui nostri canali. Scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Le informazioni riportate si riferiscono alla data di pubblicazione dell'articolo. Per gli aggiornamenti segui i canali ufficiali di Fattore Famiglia APS.

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